24 maggio 2022
Aggiornato 03:30
sciopero

Dipendenti Gtt, presidio in Comune: «Noi, vittime dell'incapacità aziendale»

Motivo principale del confronto - che ha portato anche alla proclamazione di uno sciopero per il 22 giugno - è il piano di licenziamenti

TORINO - Aumento della tariffazione, riduzione delle linee periferiche e della prima cintura, mezzi sempre più affollati e fatiscenti, straordinari perché mancano gli autisti e via di questo passo. Sono queste le condizioni in cui versano i dipendenti di Gtt che questo pomeriggio, 18 giugno, a partire dalle ore 16.00 si riuniranno sotto Palazzo di Città per essere ascoltati dall’amministrazione.

I LICENZIAMENTI - Motivo principale del confronto - che ha portato anche alla proclamazione di uno sciopero per il 22 giugno - è il piano di licenziamenti (260, ndr.) che Gtt intente attuare entro il 2019. «Ben 260 famiglie che resteranno in mezzo alla strada - urlano i sindacati che hanno indetto il presidio -. Esclusivamente per coprire le incapacità gestionali della Proprietà e della dirigenza aziendale».

DIPENDENTI CONTRO GTT - Il piano di licenziamenti, tuttavia, non è l’unica cosa ad aver scatenato, giustamente, le ire dei dipendenti Gtt. Questi lamentano, tra le altre cose, l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine, il 30% del servizio di trasporto che viene effettuato grazie a turni straordinari poiché mancano i circa 250 autisti necessari per coprire tutte le fasce orarie. Lamentano mezzi affollati e fatiscenti e una riduzione delle linee periferiche.

IL PRESIDIO - Per questi motivi le sigle sindacali Filt CGIL, Fit Cisl e Uiltrasporti si presenteranno oggi davanti al Comune, in preparazione dello sciopero del 22 giugno. Durante la manifestazione, che si svolgerà fino alle 18.30, una delegazione chiederà di essere ricevuta in Consiglio Comunale.