20 gennaio 2022
Aggiornato 21:00
Cronaca

«Ti amo», scoppia la polemica per il libro omofobo distribuito agli adolescenti di Nichelino

Il volume, stampato per la prima volta nel 2007 e ormai fuori catalogo, si trova al centro delle polemiche in quanto viene considerato come omofobo e poiché inculcherebbe, secondo quelli del Torino Pride, alla discriminazione sessuale

TORINO -  Al pari di un best seller internazionale, tutti oggi chiaccherano di «Ti amo, la sessualità raccontata agli adolescenti», il libro di Paolo Gariglio, con prefazione dell'arcivescovo emerito di Torino, il cardinale Severino Poletto, distribuito a un centinaio di adolescenti che partecipano ai campi estivi delle parrocchie di Nichelino, nel torinese. Il volume, stampato per la prima volta nel 2007 e ormai fuori catalogo, si trova al centro delle polemiche in quanto viene considerato come omofobo e poichè inculcherebbe, nelle labili menti dei più giovani, idee orientate alla discriminazione sessuale.

TORINO PRIDE- A fare discutere sono i temi legati al mondo LGBT, nella pagine del libro infatti l'omosessualità viene definita come "una malattia", "un'anomalia sessuale». Per il Torino Pride questo è semplicemente inaccettabile. Si tratta di un libro «disseminato di affermazioni omofobe», affermano lapidari. Da qui la richiesta da parte dell'associazione e del suo coordinatore Alessandro Battaglia, che la città di Nichelino prenda posizione a riguardo. «Quel che più ci lascia attoniti non sono i contenuti, ai quali siamo abituati, quanto i destinatari, guidati, con menzogne e affermazioni antiscientifiche di un anziano uomo di fede che forse non ha immaginato il male che avrebbe provocato a ragazzi in una fase della vita così delicata. Il germe della discriminazione e del non amore», conclude Battaglia, «purtroppo nasce sempre dalla non conoscenza».