13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
MotoGP | Gran Premio di Spagna

Beltramo intervista Agostini: «Nieto si merita una pista dedicata»

C'era anche il campionissimo italiano all'intitolazione del circuito di Jerez al suo collega e amico spagnolo: ecco come lo ha ricordato ai microfoni di Paolone

JEREZ DE LA FRONTERA – C'era anche il campionissimo Giacomo Agostini oggi a Jerez in occasione dell'intitolazione del circuito ad Angel Nieto, l'indimenticato tredici volte iridato scomparso per un terribile incidente l'anno passato. Mino ha condiviso gran parte della sua carriera con lo spagnolo, pur se correndo in categorie diverse, e per questo motivo il loro rapporto era amichevole: «Era possibile essere amici, questo è vero – racconta il bresciano ai microfoni del nostro Paolo Beltramo – Gli hanno reso un omaggio dovuto, bello, perché Angel ha dato tanto a questo sport, soprattutto in Spagna dove non c'erano campioni. E lui era amato da tutti e lo è ancora oggi, come si è visto perché gli hanno intitolato il circuito. Io ho partecipato alla manifestazione in suo onore a Madrid, c'era così tanta gente che non ne ho mai vista ad un funerale. Se hanno fatto questo è perché se lo merita e perché lui ha dato tanto a questa gente».

Amore infinito
E Nieto non ha lasciato l'ambiente del Motomondiale anche dopo essersi ritirato dall'attività agonistica, tanto che la nascita della Dorna e la struttura attuale del campionato è nata anche grazie alle sue intuizioni: «Lui è sempre rimasto legato, perché ha sempre amato le due ruote e questo mondo – prosegue Agostini – È stato una persona molto onesta, molto semplice con tutti, era sempre lui senza tirarsela tanto o darsi tante arie. Si è sacrificato per il suo sport, perché lo amava. E ha vinto tanto. Lui dodici titoli più uno, io non faccio quattordici più uno, ma quindici e basta...».