17 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Colpo di scena: il favorito si ritira (e si infortuna)

Il campione in carica e leader nelle moto, Sunderland, cade e si fa male alla schiena: deve abbandonare. Nelle auto vince Loeb ed è ancora tripletta Peugeot

SAN JUAN DE MARCONA – Ha mietuto già le prime vittime illustri la quarta tappa della Dakar, la più fisica affrontata finora, quella che maggiormente ha spinto piloti e mezzi al loro limite. E qualcuno non ce l'ha fatta: il campione in carica e leader della classifica nella categoria moto si è dovuto ritirare in modo drammatico, verso la fine del percorso nei dintorni di San Juan de Marcona. Una caduta lo ha infortunato alla schiena, richiedendo il trasporto via elicottero in ospedale, e ha messo fine alle sue speranze in questa edizione della gara. Il comando passa ora al vincitore di frazione, Adrien van Beveren, davanti a Xavier de Soultrait e a Mattias Walkner.

Quattro ruote
Nelle auto coglie invece il suo primo successo dell'anno Sebastien Loeb, al termine di un confronto serrato con i suoi compagni di marca Stephane Peterhansel e Carlos Sainz. Per la Peugeot arriva dunque un'altra doppietta, che permette allo squadrone francese di conquistare un enorme vantaggio: l'unico a non unirsi alla festa è Cyril Despres, che rompe una ruota e danneggia la sospensione del suo 3008Dkr Maxi. Peggio ancora va al principe della Toyota, Nasser Al-Attiyah, tornato in corsa per le posizioni che contano con il trionfo di ieri, ma fiito nei guai oggi, con il risultato di accumulare oltre 50 minuti di distacco dai leader. Tra i quad Sergey Kariakin interrompe il dominio di Ignacio Casale, che però ha ancora 25 minuti di vantaggio in classifica generale; la graduatoria dei camion è invece sempre più saldamente nelle mani di Eduard Nikolaev. Domani le moto e i quad si separeranno dalle auto e dai camion, per poi ricongiungersi ad Arequipa al termine di una prova speciale da oltre 250 km.