27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Formula 1

Marchionne: «Con Alfa Romeo torna in F1 un marchio glorioso»

Le parole dell'amministratore delegato del gruppo Fca in occasione dell'annuncio del rientro del Biscione nel Mondiale: «Il palcoscenico che le spetta: le gare appartengono al suo Dna»

ARESE – Nel gruppo Fca «tutti pensano sia una grande figata», il rientro dell'Alfa Romeo in F1. Questa operazione «completa la ricostruzione del Dna del marchio», mentre i costi «non andranno ad impattare sui numeri del gruppo Fca» che sta andando bene e «guadagnerà 7 miliardi di euro 2017 e a livello operativo nel 2018». Lo ha dichiarato l'amministratore delegato Sergio Marchionne al Museo Alfa di Varese. Per il 2018 il motore della Sauber «sarà marchiato Ferrari, poi vedremo nel 2019», ha spiegato, aggiungendo che «avrà lo stesso sviluppo del motore montato sulla monoposto della casa di Maranello».

I piloti
La F1 è il «riferimento naturale per un marchio come Alfa. Le diamo il palcoscenico che le spetta, in quanto simbolo del miglior know how e creatività italiana. Questo è un momento speciale per noi e per il Paese ed è un'altra tappa fondamentale nella storia recente del marchio. Ora si completa l'ultimo tassello importante, quello delle gare, che appartiene al Dna del marchio e Alfa può riportare in pista un marchio glorioso. La Sauber è una scuderia che si è sempre fatta valere, ed è attenta ai giovani – ha aggiunto – Ce ne sono altri da far crescere e sono felice di annunciarvi che abbiamo scelto di affiancare Charles Leclerc a Marcus Ericsson come coppia ufficiale di piloti della scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team per la stagione 2018». Quanto alla giovane promessa Antonio Giovinazzi, Marchionne ha dichiarato che sarà il terzo pilota del team che come da tradizione «dà ai giovani piloti la possibilità di mettersi in mostra: basti ricordare che due campioni del calibro di Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno entrambi esordito con Sauber».

(da fonte Askanews)