20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
MotoGP

Beltramo intervista Guidotti: «Ora Petrucci è uno dei migliori»

Francesco, team manager della Pramac, punta tutto sul suo talentuoso pilota italiano: «Aveva il marchio di chi andava forte solo sul bagnato. Invece può stare con quelli bravi bravi»

VALENCIAFrancesco Guidotti, la tua è una famiglia da corsa.
Chi più, chi meno. Io meno di tutti...

Tuo fratello lavora con Pedrosa, tuo papà...
Ha lavorato negli anni d'oro della Aprilia.

Tu sei nel team Pramac. La vostra stagione è stata ottima, nella parte centrale.
Dal Mugello fino a Misano molto, molto bene. All'inizio abbiamo faticato, come tutti i ducatisti. Poi abbiamo avuto una fase centrale positivissima.

Con un Danilo Petrucci che ha rischiato di vincere anche sull'asciutto.
Ha fatto il podio al Mugello sull'asciutto, ad Assen quando ha iniziato a piovigginare solo verso la fine, e a Misano e Motegi con il bagnato. E quattro prime file, di cui due sull'asciutto. Penso che quest'anno Danilo abbia dimostrato di poter stare con quelli bravi bravi. Che fosse forte lo sapevamo, ma starci costantemente è ancora più difficile.

Non ha più cercato scuse.
Aveva un po' il marchio di quello che andava forte solo sull'acqua. Invece, quest'anno...

E il suo compagno di squadra Scott Redding?
È rimasto un po' al di sotto delle aspettative. Ha faticato più del previsto, ha dato pochi segnali di quello che poteva essere il suo potenziale.

Tanto che avete deciso di separare le vostre strade.
Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, e abbiamo deciso insieme: non eravamo contenti noi come non lo era lui. E avevamo visto che ridiventarlo era molto difficile, quasi impossibile. Quindi abbiamo deciso di prendere le nostre reciproche strade.

La scelta di sostituirlo con Jack Miller sembra azzeccata: si è trovato subito bene sulla Ducati.
Ha preso subito in mano bene la moto, è stato costante e veloce. Ha sicuramente delle qualità, che ha dimostrato nell'ultima parte della stagione restando costantemente tra i primi dieci. C'è ancora da calibrarlo: nei test è caduto per la troppa voglia, era eccitatissimo, ma questo ci ha fatto perdere mezza giornata. Comunque, meglio che questi errori li faccia adesso.

Può fare come Johann Zarco sulla Yamaha?
Ci metterei la firma subito! Deve dimostrare la maturità, perché la velocità nessuno la mette in dubbio. E neanche la simpatia.