17 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Wrc | Rally d'Australia

È norvegese, ma in Australia va più forte di tutti

Abbandonato dalla Volkswagen, ha trascorso un anno da transfuga. Ma, ripescato dalla Hyundai, ora Mikkelsen si candida per il secondo successo consecutivo nel Nuovo Galles del Sud

COFFS HARBOUR – Esattamente dodici mesi fa, nel Rally d'Australia, Andreas Mikkelsen coglieva la sua seconda vittoria nel Mondiale. Quello stesso giorno, però, cominciava anche l'anno più difficile della sua carriera: il ritiro dalle corse del suo precedente datore di lavoro, la Volkswagen, qualche gara disputata part-time con Skoda e Citroen, poi la chiamata della svolta, quella dalla Hyundai che lo ha ingaggiato per le ultime tre corse. Tra le quali proprio quella nella terra dei canguri, dove tutto ebbe inizio. Ed ecco che, tornato su queste strade polverose in mezzo alle foreste del Nuovo Galles del Sud, che ormai gli sembrano quasi come una seconda casa, il norvegese è rinato. Il fatto di aver portato a casa così pochi punti nel 2017 si è tramutato in un vantaggio, poiché ha potuto prendere il via tra gli ultimi e lasciare ai suoi più blasonati avversari il compito ingrato di ripulire le traiettorie. Risultato: cinque delle sei prove speciali nella prima tappa sono state sue, tanto da guadagnare un vantaggio complessivo di ben venti secondi. Se riuscisse a conservarlo fino a domenica, Andreas diventerebbe l'ottavo trionfatore diverso di questo imprevedibile campionato: un record che non si raggiungeva dal 2001, quando però in calendario c'era un appuntamento in più.

Gli inseguitori
Alle sue spalle l'unico pilota capace di interrompere la sua striscia vincente: il compagno di marca Thierry Neuville, in cerca di un piazzamento che metta in cassaforte il secondo posto nel mondiale, alle spalle del già iridato Sebastien Ogier (oggi solo ottavo a causa di un malfunzionamento del cambio automatico). Sul podio provvisorio, con un distacco di appena sette decimi accumulato tutto nell'ultimo tratto cronometrato di giornata, Kris Meeke su Citroen. Ma ora arriva la sfida più dura, quella della Speciale Nambucca, una maratona da quasi 50 km che aprirà un sabato fatto di otto prove per un totale di 140,27 km. E lì tutto potrebbe cambiare. Ancora una volta.