15 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Un giorno di tensione, emozioni, inconvenienti e vittorie

Ferrari a Le Mans: un trionfo lungo 24 ore

Lo scorso weekend la Rossa di Maranello ha scritto un'altra pagina di storia della leggendaria gara francese, la più estenuante del mondo: per il terzo anno consecutivo è arrivata la doppietta nella classe Gte-Am, dove la 488 Gte ha monopolizzato il podio. Ecco come è maturato il successo

LE MANS – L’edizione numero 85 della 24 Ore di Le Mans ha riservato alla Ferrari una tripletta, un quinto posto e due delusioni nelle due classi Gt. Il successo, per il terzo anno consecutivo, è arrivato nella classe Gte-Am dove la 488 Gte ha letteralmente dominato. A vincere, con un giro di vantaggio su tutti, è stata la vettura di Jmw Motorsport, team inglese all’esordio con la nuova berlinetta, guidata da Robert Smith, Dries Vanthoor e Will Stevens. Al secondo posto si sono piazzati Marco Cioci, Duncan Cameron e Aaron Scott con la 488 Gte numero 55 di Spirit of Race, mentre al terzo posto si sono piazzati i vincitori 2016, Bill Sweedler e Townsend Bell, insieme a Cooper MacNeil sulla 488 Gte del team Scuderia Corsa.

Gte-Pro
Le cose sono andate meno bene nella classe Gte-Pro dove solo la 488 Gte numero 71 del team Af Corse ha conquistato un piazzamento da punti giungendo quinta con Davide Rigon, Sam Bird e Miguel Molina. Poca fortuna invece per la vettura numero 51 di James Calado, Alessandro Pier Guidi e Michele Rugolo, tagliata fuori da un’incomprensione con un doppiato che ne ha messo ko un radiatore, e per la 488 numero 82 del team Risi Competizione di Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e Pierre Kaffer, che è stata centrata e messa fuori uso da una manovra folle di Mathieu Vaxiviere sull’Oreca del team Tds Racing. La vittoria di classe è andata all’Aston Martin di Turner-Adam-Serra, quella assoluta alla Porsche numero 2 di Bernhard-Bamberg-Hartley.