17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Secondo successo consecutivo per Thierry Neuville

Evans, che beffa! Sogna la prima vittoria per tre giorni, poi la perde per 7 decimi

Dominatore dell'intero weekend di gara, il gallese della Ford paga caro un errorino proprio sul finale dell'ultima prova speciale: tocca un ponte e perde il suo residuo vantaggio, e con esso la possibile prima vittoria in carriera

CORDOBA – Sette decimi. Questo risicatissimo margine (il terzo più ridotto nei 45 anni di storia del Mondiale) ha deciso la vittoria del Rally d'Argentina, andata alla fine nelle mani di Thierry Neuville, ai danni di Elfyn Evans, fino a quel momento dominatore di tutto il weekend di gara. Il gallese della Ford, che aveva accumulato un vantaggio rassicurante di quasi un minuto durante la prima tappa, se l'era visto rosicchiare fino ad appena undici secondi al sabato. E anche questo residuo distacco è svanito nella mattinata di domenica, a causa dei problemi ai freni che hanno tormentato la sua Fiesta. Così, lui e i belga della Hyundai hanno affrontato l'ultima prova speciale, la famosa El Condor da 16,32 km, divisi da appena sei decimi. Giocandosi il tutto per tutto, Evans aveva riguadagnato tre secondi nei primi intertempi, ma proprio sul finale, quando la sua aderenza si è ridotta, ha toccato un ponte, errore che si è rivelato decisivo nel negargli il primo successo in carriera. Per Neuville si tratta invece del secondo trionfo consecutivo. La condotta di gara paziente e pulita di Ott Tanak gli regala il terzo posto, davanti all'altra Ford del campione in carica Sebastien Ogier, che allunga in testa alla classifica generale a 16 punti di vantaggio. Jari-Matti Latvala, su Toyota, è quinto, davanti ad Hayden Paddon, frenato da problemi al servosterzo.