16 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Ferrari, la sfida di Pasqua è nel deserto del Bahrein

A una sola settimana dal Gran Premio di Cina è in programma quello nel piccolo arcipelago del Golfo Persico. Dal freddo umido cinese si passa a temperature che sfiorano i 40 gradi sul circuito di Sakhir. E la Rossa rilancia la battaglia

MANAMA – In pochi giorni si cambia completamente scenario. Dalla metropoli si passa al deserto, dal freddo umido di Shanghai ai quasi 40 gradi di Sakhir. L’unica cosa che il Gran Premio della Cina e quello del Bahrein hanno in comune è l’anno di ingresso in calendario, il 2004. Anche i circuiti hanno una tipologia totalmente diversa: alle curve guidate tipiche del tracciato cinese, il Bahrain International Circuit contrappone rettilinei, tornanti e violente frenate. Qui motori, trazione in uscita e stabilità in frenata saranno i protagonisti della sfida tecnica. Dopo il buon risultato di domenica, la Scuderia Ferrari ha raggiunto il piccolo arcipelago (appena 765 kmq) sul Golfo Persico. La prima gara back-to-back del campionato (due fine settimana di seguito) ha comportato una trasferta impegnativa: tanto lavoro per imballare e spedire i materiali in così poco tempo. E dopo la gara (in notturna, ma comunque con temperature elevate) parte del team si tratterrà per i test in programma nelle giornate di martedì e mercoledì.