15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Seconda giornata della gara scandinava

Colpi di scena al Rally di Svezia: il ritiro del leader Neuville e... il salto più lungo della storia

Non sono mancate le emozioni al sabato: il belga della Hyundai ha centrato un blocco di cemento nell'ultima speciale cedendo il comando a Jari-Matti Latvala, mentre Ostberg ha dato spettacolo con un balzo di 44 metri

KARLSTADT – La cavalcata trionfale di Thierry Neuville nel Rally di Svezia si infrange all'ultima prova speciale della seconda giornata, contro un blocco di cemento a lato della strada. Il pilota belga, che fino a quel momento aveva accumulato un vantaggio di ben 43 secondi, ha dovuto dire addio proprio in extremis ai suoi propositi di vittoria: danneggiando lo sterzo della sua Hyundai, non ha potuto concludere la frazione e, come da regolamento, si è visto dunque infliggere dieci minuti di penalità. Nella serata del sabato, in testa alla classifica si è dunque ritrovato il finlandese di casa Toyota Jari-Matti Latvala, autore oggi di una prestazione pressoché impeccabile, eccezion fatta per un piccolo rallentamento a cui è stato costretto quando ha incrociato la Citroen incidentata di Kris Meeke. Il nordirlandese, terzo fino a quel momento, è stato vittima dello schianto più spettacolare del rally, perdendo il controllo della sua auto e finendo in mezzo al bosco: gli spettatori ci hanno messo ben otto minuti ad aiutarlo a disincastrarsi. In questa gara ad eliminazione, dunque, sul podio provvisorio si sono ritrovati l'estone Ott Tanak e il rimontante campione del mondo Sebastien Ogier, entrambi su Ford. Ma oggi è stata anche la giornata in cui è stato stabilito un record senza precedenti: il salto più lungo nella storia del Mondiale Rally. Merito di Mads Ostberg, che sulla famosa Colin's crest (intitolata all'indimenticato campione Colin McRae) è riuscito a compiere con la sua Fiesta un balzo di ben 44 metri. Un risultato puramente ludico, il suo, visto che già ieri è stato costretto ad abbandonare la corsa. Domani sono in programma le ultime tre speciali, compresa quella spettacolo che chiuderà il rally a Torsby.