15 novembre 2019
Aggiornato 18:30

Davide Brivio: «Con Andrea Iannone la Suzuki può lottare per la vittoria»

Le prime due stagioni dal rientro in MotoGP sono state di apprendistato per la casa di Hamamatsu, ma con l'arrivo dell'esperto pilota italiano ora le aspettative crescono per il team manager: «Facciamo sul serio»

ROMA – I primi due anni dal ritorno in MotoGP sono stati di apprendistato per la Suzuki, ma da questa stagione il team principal Davide Brivio conta di iniziare a fare sul serio: «Il nostro terzo anno sarà interessante: l'inizio della sfida. Nei primi due abbiamo fatto esperienza, nel 2017 abbiamo due nuovi piloti. Il team è più esperto, la moto migliorata. Siamo allo stesso livello dei nostri rivali e dobbiamo iniziare a dar battaglia. Guardiamo a questa stagione con grande interesse. In teoria dovremmo migliorare, ma sarà dura. Nel 2016, il secondo anno, è stato impressionante vincere già una gara ma soprattutto lottare costantemente per il podio, nella seconda parte dell'anno. Ora il difficile sarà continuare così». Tutta nuova la coppia di piloti: «Andrea è uno dei top rider, ha molta esperienza, e con lui potremo lottare fin dalla prima gara per il podio e la vittoria. Alex lo stiamo facendo crescere: ha grande talento ma deve prendersi il tempo per conoscere la MotoGP e il team. Il prima possibile speriamo di riuscire a portare entrambi nel vivo della lotta. Non vediamo l'ora. Andrea è un pilota esperto, preciso nei commenti, sa cosa gli serve e ci serve per migliorare. Perciò contiamo di sfruttare la sua esperienza e il suo talento per portarci i migliori risultati possibili. Il giovane Alex dalla Moto2 ci porta energia, entusiasmo, motivazione e saremo noi a dovergli dare la nostra esperienza. Gli insegneremo e vedremo crescere il suo talento, che è sempre un fatto molto emozionante per un team. Iniziamo con un pilota esperto e uno giovane ma l'obiettivo è di portarli il più in alto possibile durante la stagione». La punta di diamante sarà ovviamente il Maniaco, ex ducatista e ormai pilota tra i più esperti e competitivi del Mondiale: «Andrea ha già dimostrato di essere uno dei migliori della MotoGP, vincendo una gara e lottando spesso per la vittoria. Ora sta a noi dargli il pacchetto per lottare al top. Ci aspettiamo che sia della partita per il podio e per il successo. Lo volevamo fortemente per il suo talento, la sua esperienza e la sua abilità, per farci fare un passo avanti prestazionale. Dopo quattro anni con la Ducati può identificare i nostri punti deboli e di forza e indicare agli ingegneri i miglioramenti. Lo ha fatto già dai primi test. In generale è contento della moto, del telaio, del motore, ma l'elettronica va migliorata. L'ho trovato fiducioso e rilassato, ma con la sua esperienza potremo fare un altro passo avanti nello sviluppo».