20 maggio 2022
Aggiornato 19:00
Ciclismo

Elisa Longo Borghini signora della Parigi-Roubaix: «E pensare che non volevo correre...»

Una prova maiuscola, quella della campionessa italiana in carica: decisa la sua fuga, con la quale ha sgretolato il gruppo di testa, raggiungendo un ritmo che nessuna avversaria è riuscita a mantenere

Elisa Longo Borghini signora della Parigi-Roubaix
Elisa Longo Borghini signora della Parigi-Roubaix Foto: Instagram

Elisa Longo Borghini scrive l'ennesimo capitolo della grande storia del ciclismo conquistando l'Inferno del Nord. Lo fa con la maglia tricolore indosso, vincendo la seconda edizione della Parigi-Roubaix femminile per distacco, sul percorso di 124 km, con un attacco a poco più di 30 km dall'arrivo. Una prova maiuscola, quella della campionessa italiana in carica: decisa la sua fuga, con la quale ha sgretolato il gruppo di testa, raggiungendo un ritmo che nessuna avversaria è riuscita a mantenere. Gli ultimi chilometri sono un assolo d'altri tempi, con Elisa Longo Borghini che entra nel Velodromo di Roubaix per i 400 metri di applausi, lacrime e gloria, prendendosi tutto il tempo per rallentare, urlare e alzare le braccia al cielo per il suo (bellissimo) successo numero 30 in carriera.

Secondo gradino del podio per la campionessa belga Lotte Kopecky, terzo per Lucinda Brand. Ottimo quinto posto per Marta Cavalli, che conferma la sua ottima condizione dopo la vittoria nell'Amstel Gold Race. Da segnalare la squalifica della campionessa del mondo Elisa Balsamo, sanzionata per essere stata trainata dall'ammiraglia mentre rientrava in gruppo dopo una foratura sul pavé.

«E pensare che non volevo correrre...»

A fine gara esplode tutta la gioia di Elisa Longo Borghini, che spiega l'approccio difficoltoso alla gara di oggi: «Tutto questo è fantastico. Non è stato un periodo facile quello che mi ha avvicinato a questa corsa. Ho preso antibiotici e alla vigilia avevo comunicato alla squadra che non me la sentivo di venire alla Roubaix, non volevo fare la comparsa. La squadra invece ha insistito perché io fossi presente. 'Tu vieni perché puoi vincere' mi hanno detto. E così è stato. È fantastico. Un risultato straordinario che voglio condividere con la mia famiglia, con il mio fidanzato Jacopo Mosca. Un grazie particolare alla mia squadra, la Trek Segafredo».