31 ottobre 2020
Aggiornato 23:00
Atletica

A Rieti un Tortu «arrugginito» fa 10:28 sui 100

Il velocista della Fiamme Gialle: «Sarò sincero, non mi è mai capitato non saper dare una descrizione dettagliata della gara». Davide Re 20:69 sui 200 metri

A Rieti un Tortu «arrugginito» fa 10:28 sui 100
A Rieti un Tortu «arrugginito» fa 10:28 sui 100 ANSA

Comincia da 10.28 (+0.7) la stagione di Filippo Tortu nei 100 metri. Sul rettilineo di Rieti, nella batteria della Fastweb Cup, il primatista italiano è il più veloce nel primo round e poi un paio d'ore dopo si esprime in 10.31 (-0.1) nella finale, superato dal ghanese Sean Safo-Antwi (10.29).

«Sarò sincero, non mi è mai capitato non saper dare una descrizione dettagliata della gara. Di solito so sempre bene quello che accade - osserva il velocista delle Fiamme Gialle - ora l'importante è lasciarsi alle spalle questa giornata. È normale il dispiacere, ma fa parte di questo lavoro e non si può sempre vincere. Non tutti i tiri vanno a canestro. Domani partirò per la Sardegna per un periodo di allenamento a Olbia, poi il 16 luglio torno in gara a Savona» il commento di Tortu.

Davide Re 20:69 sui 200 metri

Ventuno centesimi meno del personale per Davide Re (Fiamme Gialle) nei 200. È un inizio confortante per il primatista italiano dei 400 metri: sulla pista di casa si migliora fino a 20.69, un crono che è anche migliore rispetto alle aspettative della vigilia, ed è un'ottima notizia in vista del debutto sul giro di pista che avverrà a Savona il 16 luglio. «Sono felicissimo, anzi doppiamente felice, perché non mi aspettavo di stare così bene e andare così forte su 100 e 200» le parole di Re.

Bell'esordio negli ostacoli per Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro): nella prima delle due gare di giornata dei 100hs, la ligure che ieri ha compiuto 25 anni si esprime in 12.93, con un filo di vento contrario (-0.2).

Tamberi «deluso»

C’è stato poi il Tamberi time: Super Gimbo ha chiuso il meeting con due tentativi a 2,31, misura che sarebbe stata la migliore prestazione mondiale dell’anno all’aperto, falliti di un soffio. Eppure Tamberi alla fine ha usato parole di delusione: «Sono venuto qui per saltare qualcosa in più di quello che ho sbagliato, non posso tornare a casa soddisfatto. Mi dispiace non aver regalato una prestazione all’altezza», il suo commento.