20 ottobre 2020
Aggiornato 01:30
Calcio italiano

Il Brescia licenzia Balotelli per giusta causa

Il Presidente Cellino ha inviato una lettera di licenziamento al calciatore dopo il mancato accordo per una risoluzione consensuale. Il giocatore si giustifica: «Vittima di mobbing»

Mario Balotelli con la maglia del Brescia
Mario Balotelli con la maglia del Brescia ANSA

Massimo Cellino, presidente del Brescia, ormai ha deciso e, dopo aver definito «un errore» la decisione di averlo preso in estate, vuole liberarsi di Balotelli prima della conclusione della stagione. Al giocatore è stata proposta la risoluzione consensuale del contratto, che il calciatore ha però rifiutato. Balotelli chiede l'immediato reintegro in gruppo, dopo che nei giorni scorsi gli era stato detto di allenarsi a parte perché non aveva superato i test fisici a cui era stato sottoposto.

L'attaccante ha disertato tutte le ultime giornate di lavoro, inviando alla società un certificato medico di gastroenterite. Il Brescia, però, ha avviato la procedura di licenziamento per giusta causa e, attraverso l'avvocato Mattia Grassani, ha spedito la lettera a Balotelli. Il giocatore si giustificherà dicendo di essere stato malato e di essere vittima di mobbing e sarà necessario un lodo arbitrale per risolvere la controversia tra il club e l'attaccante classe 1990.

La Juve torna ad allenarsi allo Stadium dopo tre mesi

La Juventus è tornata ad allenarsi all'Allianz Stadium 89 giorni dopo la vittoria contro l'Inter, ultima partita prima dello stop per l'emergenza coronavirus. Maurizio Sarri ha voluto svolgere la sessione allo stadio coinvolgendo diversi ragazzi dell'Under 23 bianconera in una vera e propria partitella di allenamento. Assente, oltre all'infortunato Higuain, anche Giorgio Chiellini, che prosegue con il programma personalizzato alla Continassa con l'obiettivo di essere a disposizione per la sfida contro il Milan di venerdì prossimo.

Gasperini replica al Valencia

«E' una polemica veramente offensiva». Gian Piero Gasperini replica a muso duro alle accuse arrivate da Valencia. Il tecnico orobico ha raccontato di essere stato male il 10 marzo, a ridosso della gara di ritorno di Champions contro la formazione spagnola, e che successivamente ha scoperto di aver contratto il coronavirus.

Il Valencia lo ha accusato di aver messo a rischio diverse persone col suo comportamento ma Gasperini non ci sta. «So di aver rispettato tutti i protocolli - le sue parole a Sky Sport - Sono stato in quarantena come tutti. Non abbiamo mai fatto i tamponi e quando ci siamo sottoposti ai test sierologici a maggio ho scoperto di aver contratto il virus. Ripensando indietro, suppongo e deduco che sia stato quello il periodo in cui è successo, perché ho avuto dei malesseri ma mai febbre o problemi polmonari. Quando sono partito da Bergamo stavo bene. E' una polemica offensiva, brutta», commenta amareggiato Gasperini.