15 luglio 2020
Aggiornato 20:00
Calcio

La promessa di Cristiano Ronaldo: «La mia priorità è vincere trofei con la Juventus»

L'attaccante bianconero: «Difetti non ne ho. Sono molto intelligente e sempre professionale, gli altri mi vedono come una persona con carisma. I difensori più forti? Sono quelli con cui mi alleno»

Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus
Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus ANSA

TORINO - Vincere trofei con la Juventus «è la mia priorità. Amo tutto della Juve e della cultura italiana, sono felice qui e ho voglia di giocare ancora qualche anno». Parola di Cristiano Ronaldo in una intervista a Dazn. Intervista che ripercorre tutta la sua carriera a partire dai primi passi nello Sporting Clube di Lisbona: «Mi ricordo quell'amichevole contro lo United, ero molto emozionato, ma sono molto felice di come giocai, fu straordinario. A fine partita Sir Alex Ferguson mi disse che mi avrebbe voluto a Manchester. Avevo 18 anni ed ero molto felice».

Ronaldo: «Voglio vincere con la Juve»

Il presente si chiama Juventus e campionato italiano, anche se allo Stadium è legato anche il ricordo del gol più bello realizzato: «Quella rovesciata contro la Juventus è stata la rete più bella che abbia mai segnato. A Buffon che dopo il gol si è congratulato, in un grande stadio. Mi hanno applaudito tutti, è stato splendido. Oggi sono felice alla Juve, mi piace tutto della società che è il miglior club in Italia, ha una storia straordinaria. Amo anche l'Italia e la cultura. L'obiettivo è vincere molti trofei con la Juve».

«Non ho difetti»

Su pregi e difetti Cristiano Ronaldo non ha dubbi: «Difetti non ne ho. Sono molto intelligente e sempre professionale, gli altri mi vedono come una persona con carisma». In Serie A però è più difficile fare gol: «Da uno a dieci è difficile 7. I difensori più forti sono però quelli con cui mi alleno come Bonucci, Chiellini e De Ligt. L'avversario più tosto era Chiellini, ho giocato contro di lui in Champions ed è sempre stato difficile». Ma tra campionato e Champions CR7 non ha dubbi sulla scelta: «La Champions è la competizione migliore per i club, amo giocarla più di qualsiasi altra competizione».

«Sono un motivatore»

Il futuro lontano dal campo: «Non credo mi piacerebbe fare l'allenatore, non vorrei farlo, poi si può sempre cambiare idea. Sarei più un motivatore che un tattico. Trofeo più importante? L'Europeo col Portogallo, mi sono ubriacato dopo la partita e ho pianto tantissimo».