15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30

Milan-Elliott-Arnault: la situazione al di lą delle smentite

Dalla dichiarazione ufficiale del possibile nuovo acquirente l'affare sembra impossibile, ma la veritą potrebbe essere un'altra

Paul Singer, proprietario del Milan attraverso il suo fondo di investimento Elliott
Paul Singer, proprietario del Milan attraverso il suo fondo di investimento Elliott ANSA

MILANO - Il Milan al multimiliardario Bernard Arnault? Musica nelle povere orecchie dei tifosi rossoneri, costrette ad esibizioni stonate e terrificanti nelle ultime 7 stagioni tra la fine della gestione di Silvio Berlusconi, la brevissima parentesi cinese e l'avvento del fondo Elliott, chiamato a sistemare conti, bilanci e finanze di un club finito in difficoltà e nel mirino dell'Uefa per i parametri del Fair Play Finanziario non rispettati. Arnault, chiamato in causa già da qualche settimana per voci provenienti dalla Francia, è stato nuovamente accostato al Milan e ad una possibile acquisizione della società, anche se le cose sono più complicate di quanto non si dica.

Comunicato

Ma cosa è successo per gettare così tanto clamore attorno al proprietario del gruppo LVMH? E' successo che nell'ambiente della finanza e successivamente anche in quello sportivo, il nome di Arnault è stato associato a quello del Milan per una trattativa di acquisto già in corso, con colloqui fra la multinazionale ed Elliott avanzati ed una differenza economica fra richiesta ed offerta. Arnault ha seccamente smentito la notizia diversi giorni fa con un comunicato ufficiale rivolto direttamente ai tifosi milanisti e nel quale pone fine ad ogni indiscrezione su una possibile trattativa fra il gruppo di famiglia e il Milan, stupendosi di come i due prestigiosi marchi siano stati accostati da fonti giornalistiche. Tutto finito, dunque? Forse. O forse no, stando almeno a quanto scrive, ad esempio, il quotidiano La Repubblica da circa una settimana, convinto che qualcosa sotto in realtà ci sia.

Possibilità

E la smentita? Il gruppo LVMH è quotato in borsa e non può quindi alterare la situazione economica alimentando le voci uscite nelle ultime settimane, ma sempre secondo Repubblica, la trattativa esiste eccome e sarebbe anzi a buon punto con Elliott che chiede per il Milan 1 miliardo e 200 milioni di euro, mentre Arnault sarebbe fermo ad una proposta vicina ai 700 milioni con la volontà, prima di chiudere, di controllare anche i bilanci della società (fidarsi è bene, non fidarsi è meglio). Paul Singer potrebbe accontentarsi anche di una cifra sui 950 milioni, ritenuta però ancora alta dai possibili acquirenti, interessati davvero al Milan ma solo alle loro condizioni, pur volendo affrettare i tempi e diventare proprietari entro l'inizio del 2020, perché questo sarebbe l’intento dell’importante gruppo, entrare subito.

Futuro

Difficile capire dove sia la verità, probabilmente nel mezzo, con Elliott che non vorrebbe vendere oggi (senza stadio, con un Milan in difficoltà tecniche e sportive, senza Coppa dei Campioni e di conseguenza svalutato) ma che un orecchio alle offerte lo butta comunque, e con il gruppo della famiglia Arnault che realmente vorrebbe investire nel calcio e in una città come Milano, ma che per ora si ferma ai sondaggi. E cosa accadrebbe in caso di ennesima svolta societaria rossonera? I 95 miliardi di dollari di fatturato del possibile nuovo proprietario milanista fanno sognare il Diavolo e addirittura, qualora l'affare si chiudesse davvero entro l'anno solare, ci sarebbero già le linee guida per la prossima stagione col ritorno in panchina di Massimiliano Allegri ed una campagna acquisti ambiziosa e facoltosa. Sogno o realtà? Secondo indiscrezioni non occorrerà attendere molto per la risposta.