15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Milan: un mistero chiamato Plizzari

Da possibile sostituto di Donnarumma a panchinaro nel Livorno in serie B. Qualcosa nel portiere rossonero inizia a non quadrare

Alessandro Plizzari, portiere classe 2000, in prestito al Livorno dal Milan
Alessandro Plizzari, portiere classe 2000, in prestito al Livorno dal Milan ANSA

MILANO - In tanti nella scorsa estate si erano affrettati a tirare somme che oggi si stanno rivelando profondamente errate. La porta del Milan ha un indiscusso e indiscutibile padrone che risponde al nome di Gianluigi Donnarumma, vent'anni e mezzo, titolare della porta milanista da 4 stagioni esatte, fuoriclasse assoluto nel suo ruolo, probabilmente l'unico campione nella rosa a disposizione di Marco Giampaolo. Appetito dal Paris Saint Germain ormai da almeno due anni, Donnarumma sarebbe potuto essere sacrificato dal Milan sull'altare del Fair Play Finanziario, se solo il calciatore stesso non avesse preferito Milano a Parigi e se il club francese non si fosse limitato ad un'offerta quasi offensiva (20 milioni più il cartellino di Areola).

Giudizi frettolosi

Ma già quando il futuro di Donnarumma era in dubbio, più di un tifoso (nonché qualche addetto ai lavori) sembrava tranquillo considerando la possibile promozione di Alessandro Plizzari, portiere di proprietà del Milan classe 2000, reduce da un'annata in prestito in serie B alla Ternana (19 presenze nel campionato 2017-2018) e da una come quarto in rosa a Milanello, chiusa ovviamente senza alcun gettone all'attivo. Inutile provare a convincere e a far ragionare chi intravedeva in Plizzari un nuovo Donnarumma: se lo fosse stato, non si sarebbe limitato a mezzo campionato di serie B a Terni, così come il Milan non si sarebbe affrettato a blindare, oltre al titolare, anche Reina e a rinnovare anche all'altro Donnarumma, Antonio. Per Plizzari, grandi qualità, ma ancora pochissima esperienza fra i grandi anche a fronte di ottime prestazioni con le nazionali giovanili, si sono così spalancate le porte del prestito, un altro.

Enigma

A vincere la sfida per l'acquisizione a titolo temporaneo del portiere milanista è stato il Livorno, compagine di serie B che dovrà sudarsi una non facile permanenza nel torneo cadetto. L'idea del Milan era semplice: nelle 38 partite disputate dal Livorno, Plizzari avrà tutto il tempo di misurarsi con il calcio vero, soffrire, combattere, fare gruppo e guidare la difesa toscana che, c'era da giurarci, sarebbe stata impegnatissima. Il problema è che il tecnico livornese Roberto Breda ha finora sempre lasciato Plizzari in panchina nelle 5 giornate disputate, preferendogli il ceco Lukas Zima, già a Livorno nella scorsa stagione. L’estremo difensore italiano è sempre stato a guardare in questo avvio di campionato, non godendo evidentemente della fiducia del tecnico che preferisce, oltretutto, mandare in campo un altro prestito (Zima è in Toscana a titolo temporaneo dal Genoa) rispetto ad un Plizzari ai margini della squadra.

Conclusioni

Un problema non da poco perchè così facendo, il portiere classe 2000 rischia di perdere la seconda annata consecutiva e il Milan di non riuscire a valutarlo appieno. A gennaio i rossoneri faranno le loro valutazioni: se Plizzari rimarrà ancora una riserva potrebbe cambiare aria nuovamente, addirittura finire in serie C col Padova (che già lo aveva chiesto un anno fa quando era in B) in pole position, perchè a quel punto più della categoria andrà capito se il portiere sia realmente ancora così immaturo per confrontarsi nel calcio che conta. Il tempo passa, 19 anni sono ancora pochi, ma Plizzari ad oggi rischia di perderne due, un danno consistente in una carriera ancora tutta da formare per un patrimonio che il Milan non vuole e non può svalutare, danneggiare e perdere.