14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Mancini: «Juve favorita per lo scudetto, poi Napoli e Inter. Balotelli? Non posso più farci niente»

Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, che fa le carte al campionato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport

L'allenatore della nazionale, Roberto Mancini
L'allenatore della nazionale, Roberto Mancini ANSA

ROMA - «La Juve in assoluto è la più forte, non dimentichiamo che vince da otto anni e si è pure rinforzata: anche l'Inter, ma la Juve non è stata ferma. E come vice Juve vedo pericoloso il Napoli: ha gli stessi giocatori che ormai giocano insieme da anni, mentre l'Inter ne ha già cambiati 4-5 e perde giocatori importanti come Icardi e Perisic. Andrà valutata dopo un po' di tempo, ma di sicuro sta migliorando. Per ora metto in fila Juve, Napoli e Inter». Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, che fa le carte al campionato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

A settembre due match contro Armenia e Finlandia

La sua Nazionale si ritroverà a Coverciano ai primi di settembre per i due match contro Armenia e Finlandia. Sui giovani che rappresentano il nuovo volto dell'Italia dice: «E' fondamentale che i ragazzi giochino, tutti: se poi qualcuno ha la fortuna di farlo anche in Europa, tanto meglio. Quello che conta davvero è che nel frattempo siano diventati pilastri delle proprie squadre: due anni fa non lo erano, oggi sì. Questo li deve far maturare».

Balotelli? Non posso più farci niente

Infine Balotelli: «Il paradosso è che a 29 anni, e per il secondo anno di fila, a meno di dieci giorni dall'inizio del campionato non avesse ancora la certezza assoluta di una squadra. Non ha fatto una preparazione, non si è allenato regolarmente: deve riflettere, non è normale. Il Brescia? Non era questione di Italia o di Brasile, ma di trovare una squadra, finalmente. E se sarà una buona soluzione non dipenderà dal Brescia, ma da lui: magari giocando più vicino a casa si sentirà più tranquillo, ma non basterà. Io gli voglio bene, ma per lui non posso fare più niente: deve pensare che è nel pieno della sua carriera e che ha ancora tanto da dare. Se vuole».

Il caso Dybala

Chiosa finale sulla situazione Icardi, il cui futuro si sta facendo sempre più enigmatico: «E' un giocatore che garantisce 20-25 gol all'anno: a me spiace per lui e spero che questa situazione si risolva presto. Non so se sarà beato chi lo prenderà, ma so che è giovane e può ancora migliorare. Scambio con Dybala? Quando volevo Dybala, che per me è un grande giocatore, li vedevo perfetti per giocare insieme», ha concluso.

A De Rossi maglia numero 7 in Libertadores

Daniele De Rossi, in occasione del suo debutto in Coppa Libertadores con il Boca Juniors, indosserà la maglia numero 7 di Cristian Pavon e non la 16 tradizionale. Questo perché il Boca ha dato in prestito Cristian Pavon ai Los Angeles Galaxy e per le regole della Conmebol dovrà indossare il numero che aveva Pavon, cioè il 7. Il Boca Juniors scenderà in campo il 21 agosto a Quito nell'andata dei quarti di finale.