14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Milan: fissata l'udienza con la Uefa

Decisa la data in cui il club rossonero discuterà a Nyon sanzioni e programmi per il rispetto del Fair Play Finanziario
La Uefa sta per convocare la dirigenza milanista per un nuovo confronto
La Uefa sta per convocare la dirigenza milanista per un nuovo confronto (ANSA)

MILANO - Dopo la grande paura estiva con l'esclusione dalle coppe europee (poi scongiurata), il cambio di proprietà e l'occhio «antipatico» della Uefa addosso, il Milan si prepara ad affrontare una battaglia importantissima per il proprio futuro, per capire che progetti stilare per il futuro, con quanti soldi a disposizione e con quali limitazioni, rendersi conto esattamente che tipo di campagna acquisti poter impostare, sia il prossimo gennaio che poi a giugno. Il rapporto fra il club rossonero e la Uefa è cambiato grazie all'avvento del fondo Elliott che ha preso il posto dell'inconsistente consorzio cinese che in un anno e mezzo di gestione milanista ha fatto praticamente solo danni.

DATE - Milan ora pronto ad affrontare la Uefa, le sanzioni e le volontà di andare incontro ai paletti imposti dai vertici di Nyon. Dirigenti ed avvocati del club milanese si preparano per volare in Svizzera dove, a quattro mesi dall'esclusione dalla riammissione alle coppe europee, discuteranno con la Uefa il da farsi ed ascolteranno le sanzioni comminate a loro carico. La data dell'udienza davanti alla Camera Giudicante è fissata per lunedì 12 novembre.

SENSAZIONI POSITIVE - Le sensazioni che filtrano da Milanello sono positive perchè il Milan si aspetta una multa e nessuna limitazione nè sul mercato e neanche per quanto riguarda la rosa da presentare in Europa. Dopodichè i rossoneri proporranno all'Uefa il famoso Voluntary Agreement, ritenuto meno penalizzante del Settlement Agreement, e che permetterebbe al club milanista di rimettersi in pari col rispetto delle norme sul Fair Play Finanziario, riprogrammando in maniera definitiva un futuro che appena meno di sei mesi fa appariva più torbido che mai.