21 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Milan: le possibili sanzioni della Uefa

In primavera i rossoneri saranno nuovamente giudicati a Nyon per il mancato rispetto delle norme sul Fair-Play Finanziario

La Uefa dovrà pronunciarsi in primavera circa le sanzioni da comminare al Milan
La Uefa dovrà pronunciarsi in primavera circa le sanzioni da comminare al Milan ANSA

NYON - Archiviato il derby con l'Inter e pronto a sfidare il Betis in Coppa Uefa, il Milan di Gennaro Gattuso continua a dividersi fra Italia ed Europa nel tentativo di aggredire le posizioni che contano e riportare il più in alto possibile i rossoneri, mentre dietro le scrivanie di Milanello ci sono proprietà e dirigenza che organizzano il futuro «politico» del club, da una parte la parte sportiva con la campagna acquisti e dall'altra le vertenze con la Uefa che già all'inizio dell'estate scorsa rischiavano di condurre il Milan fuori dall'Europa per colpa delle malsane gestioni precedenti all'avvento del fondo Elliott che riesce ora ad amministrare con forza economica la società che sembra aver ritrovato molta più stabilità rispetto al recente passato.

SENTENZE E SANZIONI - Ma il contenzioso con la Uefa prosegue, perchè il Milan è stato riammesso in Europa dopo il cambio di proprietà ma non ha risolto tutti i suoi problemi con la massima organizzazione sportiva continentale. Il club rossonero, infatti, riceverà in primavera le sanzioni da Nyon per il mancato rispetto delle regole legate al Fair-Play Finanziario; la società milanista si presenterà in Svizzera col nuovo amministratore delegato Ivan Gazidis (in carica dal prossimo dicembre), un maestro nella gestione economico-finanziaria dei club, ma non potrà evitare qualche punizione, semmai proverà a renderle il più leggere possibili. Ed a proposito di questo, come potrebbe essere giudicato il Milan fra marzo ed aprile? Una nuova esclusione dalle coppe europee per uno o più anni è ipotesi da escludere quasi categoricamente, così come l'esclusione di nuovi calciatori acquistati, mentre appaiono molto più possibili una limitazione della rosa in Europa o una semplice multa (più o meno salata), opzione che a Milano fra avvocati e manager si augurano ampiamente valutandola come il male minore. Una volta accettata la decisione della Uefa, poi, i rossoneri potranno iniziare a trattare per l'accordo economico (il famoso Settlement Agreement) ed uscire defintivamente dal blocco con i vertici di Nyon.