16 luglio 2019
Aggiornato 04:30

Milan: l'Uefa non molla i rossoneri

Il contenzioso con il club milanista non è ancora definito e la decisione del TAS che ha riammesso la squadra in Europa non è stato digerito dall'organo continentale

L'Uefa ha respinto in passato per due volte i progetti del Milan per il rispetto del Fair Play Finanziario
L'Uefa ha respinto in passato per due volte i progetti del Milan per il rispetto del Fair Play Finanziario ANSA

MILANO - Il Milan ha esordito nella nuova Coppa Uefa battendo a domicilio i lussemburghesi del Dudelange grazie ad un guizzo di Gonzalo Higuain, ma, come è noto, quella partita si sarebbe anche potuta non giocare, soprattutto perchè all'inizio dell'estate l'Uefa aveva estromesso i rossoneri dalle coppe a causa della situazione poco limpida della proprietà cinese, poi rimpiazzata dal fondo Elliott. La nuova società ha provveduto a ripianare quelle pendenze che avevano portato all'esclusione dalle competizioni europee, vincendo il ricorso al TAS di Losanna e vedendo la formazione di Gennaro Gattuso riammessa in coppa e con buone probabilità di vedersi accettato anche quel Voluntary Agreement sempre negato a Marco Fassone da un anno a questa parte.

Insidie

Ma l'Uefa, che è un organo attento anche ai minimi dettagli, soprattutto quando è poco convinto da un club, è ancora inquieta ed attende (si dice con fibrillazione) dal TAS di Losanna le motivazioni che hanno restituito al Milan quella coppa conquistata a maggio sul campo col sesto posto in campionato. A Nyon vogliono vederci chiaro e chiudere una volta per tutte il contenzioso coi rossoneri, motivo per il quale dai vertici Uefa trapela fibrillazione ed impazienza; una situazione che a Milanello non deve essere vissuta con preoccupazione, anzi, potrebbe essere un passo decisivo verso la riappacificazione con il maggior organo calcistico continentale: l'Uefa vorrebbe chiudere l'antipatico capitolo aperto con la vecchia proprietà cinese e culminato con l'esclusione dalle coppe e la successiva riammissione del TAS, ed aprirne uno nuovo che definisca i successivi paletti che il Milan dovrà rispettare nell'ambito del Fair Play Finanziario.