11 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

F1, la corsa verso il titolo mondiale

Il mondiale di Formula 1 entra nel vivo: continua il testa a testa tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel
Lewis Hamilton su Mercedes seguito da Sebastian Vettel su Ferrari
Lewis Hamilton su Mercedes seguito da Sebastian Vettel su Ferrari (ANSA)

Il campionato mondiale di Formula 1 è entrato nella fase più calda e decisiva della stagione. Dei 21 Gran Premi in programma, dopo il weekend di Singapore ne sono rimasti soltanto sei da disputare: Russia, Giappone, Stati Uniti, Messico, Brasile e la chiusura ad Abu Dhabi, prevista per domenica 25 novembre.
Continua senza sosta, dunque, il durissimo testa a testa tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel per il titolo mondiale, con Mercedes e Ferrari molto vicine anche nella classifica Costruttori.
Saranno inevitabilmente settimane di alta tensione, mentre tra i tifosi della Rossa si pensa già a coccolare l’enfant prodige non ancora 21enne Charles Leclerc, che, dopo essere cresciuto nel programma giovani Ferrari ed essersi fatto le ossa in Sauber, nella prossima stagione prenderà il posto di Kimi Raikkonen al fianco di Vettel. 

Pronostici aperti per entrambe le classifiche
Come detto, il tedesco sta provando con le unghie e con i denti a strappare il titolo a Hamilton, che lo supera di poco in classifica. L’obiettivo collaterale di Vettel e della Ferrari è interrompere il dominio incontrastato del rivale e della Mercedes, che negli ultimi campionati hanno dettato legge. L’ultimo successo del pilota risale addirittura al 2007, ben undici anni fa, quando Raikkonen, nonostante 17 punti di ritardo a due gare dalla fine, con fortuna e bravura riuscì a rimontare proprio Hamilton, allora esordiente su McLaren Mercedes.
Sisal Matchpoint vede favorito il pilota britannico quotato per il titolo mondiale 2018 a 1.50; il ferrarista, invece, segue a ruota a 2.50.
Quanto al campionato Costruttori, la Mercedes è a 1.25 mentre è molto interessante la quota della casa italiana (3.50). Un motivo in più, quindi, per tifare la scuderia di Maranello ed i suoi piloti.

Tra pressione e superiorità
«Teniamoli sotto pressione. Poi, una volta raggiunti, sarà il momento di darle: noi le abbiamo prese da tempo e a quel punto saremo più cattivi e pronti per farlo. Sarebbe bello regalare alla nostra gente e all'Italia il trofeo. Quello che si vede è il frutto del lavoro fatto da tutti, questa è la Ferrari di tutti: io garantisco nulla, ma tutti vogliamo la stessa cosa».
Le parole di qualche settimana fa di Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, in un certo senso sono la perfetta cartina di tornasole delle sensazioni generali: i tifosi quest’anno credono fortemente nel ritorno alla vittoria, ma da qui alla fine bisognerà aprire gli occhi ed evitare quegli errori che hanno compromesso fin qui il cammino mondiale, tra Francia, Austria e soprattutto Germania, dove Vettel ha clamorosamente sbagliato una frenata finendo a muro e lasciando campo libero a Hamilton, che trionferà a sorpresa dopo la partenza in settima fila.
Il tedesco d’ora in poi non dovrà più sbagliare, contando sulla consapevolezza pressoché unanime che la vettura di quest’anno sia superiore sotto tutti i punti di vista a quella Mercedes: motore, trazione ed aerodinamica erano e restano elementi decisivi, ma nulla possono senza una strategia vincente e la concentrazione del pilota. Per raggiungere il sogno, insomma, non si dovrà più sbagliare. Nemmeno una volta.