15 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Modric-Inter: fine delle speranze

Si complica sempre di più il passaggio del croato dal Real Madrid alla corte di Spalletti
Luka Modric, centrocampista croato del Real Madrid
Luka Modric, centrocampista croato del Real Madrid (ANSA)

MILANO - Un sogno destinato a rimanere tale: Luka Modric difficilmente vestirà la maglia dell’Inter, infrangendo ogni speranza del popolo nerazzurro che per almeno due settimane ha cullato e coccolato la possibilità che il regista croato (probabilmente ad oggi il miglior centrocampista del mondo) lasciasse il Real Madrid per sposare il progetto interista, imitando di fatto l’impresa della Juventus, capace di strappare ai campioni d’Europa sua maestà Cristiano Ronaldo. Il lavoro della dirigenza nerazzurra è da apprezzare e lodare, perché a Milano nessuno ha lasciato niente al caso, Modric era un obiettivo reale e concreto, l’Inter lo ha inseguito con ogni forza e giocando tutte le sue carte a disposizione, nonostante sapesse sin dall’inizio che l’operazione era complessa, anche a fronte del gradimento del calciatore.

Fine di ogni speranza
Ci ha creduto l’Inter, ma ora è costretta a desistere. Dopo giorni di speranze ed illusioni, infatti, il Real Madrid ha lasciato intendere che non avrebbe fatto partire Modric se non per la clausola mostruosa di 750 milioni di euro, vale a dire cessione impensabile e impossibile. Florentino Perez non poteva permettersi l’onta di mollare anche il croato dopo Cristiano Ronaldo ed ha tenuto duro di fronte alla richiesta di Modric di provare nuove esperienze; il giocatore, poi, non ha forzato la mano, ha preteso un rinnovo coi fiocchi ma non è andato allo scontro con la dirigenza madridista. E poi ecco la convocazione per la Supercoppa Europea di mercoledì contro i cugini dell’Atletico Madrid, una prova definitiva che pone fine ai sogni dell’Inter e lascia il centrocampista a Madrid, a difendere quella maglia con cui ha conquistato tutto e che, nonostante la scappatella italiana, ha deciso di risposare.