13 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Milan, parla Maldini: “Sono qui per amore”

Spunti e particolari della conferenza stampa dell’ex capitano
Paolo Maldini è tornato al Milan dopo 9 anni di assenza
Paolo Maldini è tornato al Milan dopo 9 anni di assenza (ANSA)

MILANO - Paolo Maldini e Leonardo: sembra di rivedere il Milan dello scudetto del 1999 o l’inizio dell’epopea targata Carlo Ancelotti, è invece la conferenza stampa di due nuovi dirigenti rossoneri, il brasiliano direttore dell’area sportiva, l’ex capitano fresco di nomina come direttore sviluppo strategico area sportiva e torna a Milanello dopo 9 anni e i trionfi da calciatore, culminati con le 5 Coppe dei Campioni alzate al cielo, le ultime due da capitano (2003 e 2007). Forse emozionato, certamente deciso e sorridente, Paolo Maldini ha parlato di nuovo da tesserato del Milan, presentato da un Leonardo raggiante e che in due settimane ha portato al Milan prima Gonzalo Higuain e poi l’ex grande capitano: «Paolo è a casa - ha detto il brasiliano - e pensare che io volevo portarlo a Parigi, ma lui è il Milan, oggi è tutta un’altra cosa. Avevo il suo sì da tempo, ora abbiamo definito anche il ruolo».

La grinta del capitano

Le prime parole di Maldini sono state quasi commoventi: «Cosa mi ha fatto accettare il Milan? Beh, l’amore - ha ammesso l’ex numero 3 rossonero - e non importa se il discorso con Barbara Berlusconi prima e coi cinesi poi non si sia concretizzato, anche perché non c’erano ruoli ben precisi, mentre stavolta so cosa dovrò fare, mi occuperò di tutta la sfera tecnica, dal settore giovanile alla prima squadra, parlerò un po’ di più rispetto a prima, ma il mio carattere è sempre lo stesso. Vorrei anche precisare che il fatto di aver dato tanto da calciatore non vuol dire che automaticamente io sia un buon dirigente, sono qui anche per imparare».

«Gattuso resta»

Non potevano mancare, poi, domande sulla squadra: «Cercheremo di migliorarla, sappiamo cosa possiamo e dobbiamo fare, io lavorerò a stretto contatto con Leonardo. Voci su un cambio di allenatore? Il nostro tecnico è Gattuso e dubbi sulla sua riconferma non ce ne sono mai stati, il progetto ripartirà da lui che trasmette motivazioni. Donnarumma? Alla sua età si è già sobbarcato tante pressioni, è stato bravo e noi lo aiuteremo». Qualche commento, poi, anche sul rapporto con la curva, parzialmente incrinato dopo le contestazioni del maggio 2009 durante Milan-Roma, ultima partita a San Siro di Maldini: «Non c’è alcun problema - ha spiegato - i tifosi mi amano e me lo hanno dimostrato in più di un’occasione, ciò che è successo quel giorno allo stadio si è chiuso lì e per me è ormai dimenticato».