14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Bonucci-Juve: l'incubo e il grande rischio

La trattativa che riporterebbe il capitano del Milan in bianconero prosegue, ma gli inconvenienti sono dietro l'angolo
Leonardo Bonucci: il suo futuro sembra sempre più lontano dal Milan
Leonardo Bonucci: il suo futuro sembra sempre più lontano dal Milan (ANSA)

MILANO - Forse non è stata un'uscita particolarmente brillante quella di Leonardo Bonucci che qualche giorno fa si esposto in prima persona chiedendo al Milan ufficialmente la cessione e, in particolare, il ritorno alla Juventus, quella stessa Juve che solo un anno fa aveva lasciato di punto in bianco per sposare il progetto milanista, rivelatosi poi inconsistente. Una scelta che è naufragata e della quale Bonucci si è comprensibilmente pentito, perchè un vincente come lui non può aspettare i comodi di una società che per prima non sa cosa voglia dalla vita e dal futuro. I contrasti con Allegri e il malumore del popolo juventino che, legittimamente, ripudia oggi l'attuale capitano del Milan, possono essere ricuciti in fretta, soprattutto perchè Bonucci con questa marcia indietro sta ufficiosamente chiedendo scusa ai bianconeri, basteranno un paio di partite ad alti livelli, un gol con corsa sotto la curva, la solita grinta per far dimenticare a tutti la sua "scappatella" rossonera.

Rischi

Il problema, semmai, è un altro: cosa accadrebbe se la trattativa fra Milan e Juventus saltasse? Cosa accadrebbe se i bianconeri non accogliessero più il figliol prodigo? Una possibilità remota, ma fino ad un certo punto: la Juve potrebbe decidere, tanto per cominciare, di cedere Mattia Caldara al Chelsea (coi londinesi pronti ad offrire 40 milioni di euro per l'ex difensore dell'Atalanta), una mossa che automaticamente bloccherebbe il ritorno di Bonucci in bianconero, poichè su questo Leonardo (il brasiliano del Milan, non il capitano rossonero) è stato chiarissimo con Marotta: Bonucci è libero solo se a Milano arriva Caldara, altrimenti non se ne fa niente.

Futuro

Questo, probabilmente, terrorizza i difensore viterbese che già dovrà riconquistarsi la stima dei tifosi juventini e che, qualora saltasse il maxi scambio che coinvolge anche Caldara, sarebbe costretto a rimanere al Milan, anche perchè le piste estere sono escluse dallo stesso calciatore che per questioni familiari vuole rimanere in Italia; ma come si porrebbe un capitano di fronte alla sua gente dopo aver palesemente ripudiato la sua scelta? Del resto, la Juventus è liberissima di fare mercato come vuole e di cedere Caldara al Chelsea se la ritiene una mossa economicamente conveniente, oltre al fatto che il ritorno di Bonucci è sì visto positivamente dalla dirigenza bianconera, ma non è priorità, per cui se tutto si incastra, bene, altrimenti arrivederci. L'impressione è che il capitano milanista abbia calcato troppo la mano e troppo in fretta, Leonardo non è un dirigente con l'anello al naso e in conferenza stampa ha scaricato tutto sul calciatore ("La trattativa con la Juventus parte da una precisa idea di Bonucci, vediamo se potremo accontentarlo"), il quale ora ha una sola speranza, ovvero che tutto si concretizzi con la Juventus, perchè ricucire questo strappo con il Milan potrebbe essere molto più complicato di quanto non si pensi.