13 dicembre 2018
Aggiornato 07:30

Anch’io voglio Cristiano Ronaldo

L’acquisto del fuoriclasse portoghese da parte della Juventus scuote l’Europa e l’Italia. I tifosi del Milan ammirano con invidia e nostalgia
Cristiano Ronaldo, neoacquisto juventino
Cristiano Ronaldo, neoacquisto juventino (ANSA)

MILANO - Sono un tifoso del Milan ed anche io voglio Cristiano Ronaldo. Potrebbe cominciare così la presentazione di un sostenitore rossonero in un ipotetico centro per tifosi delusi, o magari la letterina a Babbo Natale di un piccolo appassionato milanista, ma è invece il pensiero di tutti coloro che hanno ammirato il grande Milan e sono costretti ora a vederlo arrancare a distanze siderali dal primo posto, a seguire la Coppa dei Campioni solo in tv, quella stessa manifestazione che da sempre è la casa del Milan e che ha fatto sognare per anni l’intero popolo rossonero. Quel tifoso oggi assiste inerme all’affascinante sbarco di Cristiano Ronaldo in Italia, all’assalto di tutto il mondo calcistico al miglior giocatore del mondo, all’eccitazione dei sostenitori juventini che, non contenti dei 7 scudetti consecutivi portati a casa, ammirano ora anche l’acquisto più sensazionale degli ultimi anni, il sogno proibito che la società bianconera ha tramutato in realtà.

Chi vince e chi perde

Da Napoli, da Roma e da Milano continuano a parlare di fatturati, di sproporzione fra la Juve e le altre della serie A, ma la verità è che il club bianconero rappresenta oggi da solo tutto il calcio italiano, un movimento che non si rilancia per nulla con l’arrivo di Ronaldo, anzi, l’approdo a Torino del Pallone d’Oro rafforza solamente la sicurezza della Juventus e la certezza che chi insegue i bianconeri dovrà accodarsi anche nella prossima stagione, a meno che non si pensi che Pastore, Politano e Verdi possano reggere il confronto con l’asso portoghese. Una volta sarebbe stato il Milan ad accogliere Cristiano Ronaldo, una volta un fuoriclasse chiedeva subito notizie dei rossoneri non appena si paventava l’ipotesi di trasferirsi in Italia, una volta i milanisti chiudevano gli occhi e sognavano, poi ci pensava la società a puntare il dito sul miglior calciatore in circolazione e dire «Lui». Oggi ai sostenitori del Milan è stata tolta anche la speranza, Cristiano Ronaldo si libera dal Real Madrid e nessuno si azzarda neanche lontanamente a poter pensare che il campione lusitano possa vestirsi di rossonero; società e dirigenza continuano a parlare di progetto a lungo termine, di volontà di riportare il Milan in alto. Parole, nient’altro che parole, traguardi che chissà se e quando si realizzeranno, mentre gli altri (cioè la Juve) fanno i fatti; gli inguaribili ottimisti si indigneranno, ma oggi un vero tifoso milanista invidia la Juve e un acquisto sensazionale, perché ciò che conta è il presente e non il passato. Il presente dice che a Torino presentano Cristiano Ronaldo e a Milanello Halilovic, la differenza fra chi vuole vincere e chi si accontenta di perdere. Sono un tifoso del Milan e anch’io voglio Cristiano Ronaldo.