21 novembre 2019
Aggiornato 12:30

Scoppia la guerra in Red Bull. Ricciardo accusa: «Verstappen scorretto»

Il giovane e irriverente olandese approfitta della scia del suo compagno di squadra, ma poi si rifiuta di aprirgli la strada. E nel box dei Bibitari esplode la tensione

Daniel Ricciardo esce dai box della Red Bull nel GP d'Austria di F1 allo Spielberg
Daniel Ricciardo esce dai box della Red Bull nel GP d'Austria di F1 allo Spielberg Red Bull

SPIELBERG – Se alla vigilia di questo weekend di gara Daniel Ricciardo era convinto di rinnovare il suo contratto in scadenza con la Red Bull, forse dopo questo sabato ci potrebbe ripensare. Proprio nelle qualifiche del Gran Premio di casa dei Bibitari, infatti, è esplosa platealmente la guerra tra il pilota australiano e il suo giovane e irriverente compagno di squadra Max Verstappen. Il baby talento olandese ha dapprima approfittato della scia del suo compagno di squadra, ma poi, quando è arrivato il suo turno di aprire la strada, ha bellamente disobbedito all'ordine di scuderia del suo muretto che gli aveva chiesto di passare davanti alla macchina gemella.

Botta e risposta
Un'insubordinazione che Ricciardo non ha decisamente preso bene, anche perché è stato lui ad avere la peggio, qualificandosi solo settimo, due posizioni indietro rispetto al suo vicino di box e alle spalle anche della Haas di Romain Grosjean. «Su tre tentativi è toccato sempre a me tappare i buchi – si è lamentato Daniel a caldo davanti alle telecamere – Non sono per niente contento, poteva essere più corretto». Verstappen, dal canto suo, ha respinto al mittente le accuse, richiamandosi alla prassi in vigore nella squadra delle Lattine: «Di solito chi sta davanti lo decidiamo sempre all'inizio del weekend – ha rivelato – L'ultima volta, al Paul Ricard, era toccato a me, quindi stavolta era il suo turno. Funziona così, è molto semplice. Quando ti dicono 'Devi stare davanti per tutta la qualifica', bisogna obbedire». Max, comunque, ha gettato acqua sul fuoco, sostenendo che questo episodio non inquinerà il clima interno al box: «Vogliamo sempre fare la nostra miglior qualifica possibile e batterci a vicenda, in modo da trarne vantaggio. Ma tra di noi andrà tutto bene». Certo è che, se è bastata una scintilla per accendere gli animi a questo livello, evidentemente la tensione in casa Red Bull è altissima. E forse che questi due piloti convivano ancora per altre due stagioni potrebbe non rivelarsi la scelta migliore...