7 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Attenta Ferrari, tornano le gomme assottigliate

Questo weekend al Paul Ricard verranno schierate di nuovo le coperture con il battistrada più sottile di 0,4 millimetri, che tanto avevano fatto penare la Rossa

Le gomme Pirelli più sottili utilizzate a Barcellona
Le gomme Pirelli più sottili utilizzate a Barcellona Pirelli

LE CASTELLET – La prima tripletta di gare consecutive nella storia della Formula 1 inizia con il ritorno di un circuito leggendario, quello di Le Castellet. Per il Gran Premio di Francia, che si correrà al Circuit Paul Ricard per la prima volta dal 1990 e sarà seguito nei due weekend successivi dalle gare in Austria e Gran Bretagna, Pirelli ha nominato soft, supersoft e ultrasoft. Il tracciato è una novità per team e piloti, anche se viene utilizzato frequentemente per i test grazie alle condizioni meteo ideali e alle strutture all’avanguardia. «Il Paul Ricard è essenzialmente una novità per team e piloti – conferma il responsabile della Pirelli, Mario Isola – Noi utilizziamo spesso questo tracciato, non solo per le sessioni di test, ma anche per altri campionati come il Blancpain Gt Series che ha recentemente corso qui».

Il circuito è nuovo, gli pneumatici no
L’asfalto, completamente rifatto in vista del Gran Premio, presenta alcune caratteristiche simili a quello di Barcellona. È piuttosto liscio, con molto aderenza. Questa caratteristica fa sì che gli pneumatici slick per il weekend presentino il battistrada assottigliato di 0,4 millimetri, come già avvenuto in Spagna, e come sarà anche a Silverstone a inizio luglio: tutti e tre i circuiti, infatti, presentano un asfalto rifatto. Potenzialmente una brutta notizia per la Ferrari, che in Catalogna incontrò non pochi problemi con questo tipo di gomma. «Dai dati raccolti finora, il nuovo asfalto dovrebbe presentare molta aderenza con un degrado ai minimi livelli, come quello di Barcellona – ribadisce Isola – Un altro fattore da considerare può essere dato dal meteo, con le temperature asfalto che potrebbero essere molto elevate nel corso del weekend e contribuire così a un aumento del degrado. I team non conoscono questa configurazione del tracciato, quindi le prove libere saranno ancora più importanti per comprendere al meglio il comportamento dei pneumatici. Solo dopo queste sessioni riusciremo ad avere un’idea più precisa anche delle strategie più probabili per la gara».