22 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
MotoGP | Gran Premio d'Italia

Valentino Rossi realista: «Difficile vincere, ma darò il 100% per i miei tifosi»

Sono passati dieci anni dal suo ultimo successo al Mugello, e anche quest'anno è improbabile che il Dottore si ripeta: «Spero nel podio, sarebbe già grandioso»

Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì al Mugello
Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì al Mugello Michelin

SCARPERIAValentino Rossi, quest'anno ricorre il decimo anniversario dalla tua ultima vittoria al Mugello.
Per me il Mugello è sempre stata una pista fantastica, ci ho vinto tante volte, ben nove. All'inizio è stata dura, perché quando sono arrivato in classe 500 il primo anno sono caduto e il secondo ha piovuto. Poi, quando ho iniziato a vincere, ne ho infilate sette di fila. Ma nella seconda parte della mia carriera ho avuto più difficoltà: sono riuscito a ottenere solo due podi. Sono stato anche sfortunato, perché nel 2016 avrei potuto vincere ma si ruppe la moto, che è un fatto che non capita quasi mai. Poi, l'anno scorso, sono arrivato veramente acciaccato per l'infortunio durante l'allenamento in motocross: ho sofferto per tutto il weekend, anche se poi la gara non è andata male.

Togliendo il biennio Ducati, questa è la prima volta in cui arrivi qui con poche possibilità di vincere ancora.
È vero, vincere sarà molto difficile, non abbiamo il potenziale. Veniamo da un buon podio a Le Mans, ma quella era una pista sempre favorevole alla Yamaha. Non vinciamo da tanto, stiamo lavorando molto ma mi aspetto piuttosto un weekend di sofferenza. Io, comunque, darò sempre il massimo, anzi anche di più perché siamo in Italia. E spero di lottare per il podio: già quello sarebbe un grande obiettivo.

Ti spingeranno i tifosi italiani.
Sono sempre speciali. Misano è la pista più vicina a casa mia, ma il Mugello è il Gran Premio d'Italia, quello storico, come Monza per la Formula 1. Poi la pista è bellissima, una delle migliori, la domenica c'è tanta gente e c'è un'atmosfera fantastica. Quello sicuramente aiuta.

Qui avete avuto l'occasione di compiere anche un test nelle scorse settimane. Com'è andato?
Non eccezionale, sia perché non sono andato fortissimo, sia per le condizioni, che mi hanno permesso di girare solo al mattino. Ma di sicuro domenica sarà molto diverso. In passato qui la Yamaha non andava troppo male, ma ora le cose sono cambiate e dovremo capire quale sarà il nostro rapporto di forza rispetto agli avversari.

Hai già preparato il tuo casco per questo weekend?
Sì, l'abbiamo fatto: è molto bello e lo metterò sabato. Poi mi direte se piace anche a voi!

Sembra che l'anno prossimo ti potresti ritrovare di nuovo Jorge Lorenzo sulla Yamaha, anche se non su quella ufficiale.
Evidentemente, dopo aver provato a fermare l'arrivo di Zarco, ci proverò anche con lui... A parte gli scherzi, con Jorge ho corso per molti anni, è un pilota fortissimo e sa guidare molto bene la M1. Se tornerà sarà dura batterlo, ma lo è anche quest'anno con Johann. Quando sei in una casa come questa, ti devi confrontare sempre con avversari tosti, e questo da un lato è positivo, perché ti dà più motivazioni.

In un eventuale squadra satellite Yamaha, lui potrebbe essere compagno di Franco Morbidelli... e tu team manager?
Sarebbe una cosa bellissima per Franco, perché secondo me gli farebbe molto bene guidare una Yamaha, e potrebbe essere molto veloce. E gli farebbe bene anche avere un compagno di squadra come Lorenzo, da cui poter imparare molto. Io, però, fare il team manager di Lorenzo... preferirei di no!

Su Internet gira una suggestione: con il caldo, in un momento politico convulso, senza la Nazionale ai Mondiali, almeno ci pensi Vale a dare una soddisfazione all'Italia. Senti questa responsabilità?
Lo sport serve a quello. Quindi assolutamente sì, ci provo.

Stai a vedere che Mattarella chiama te...
Eh, non sarebbe male. Secondo me potrei dare una mano!