17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Contatto Juventus-Ancelotti: il tecnico ci pensa

Il futuro dell'allenatore reggiano è ancora avvolto nel mistero e le indiscrezioni proseguono quasi quotidianamente
Carlo Ancelotti è alla ricerca di una nuova panchina
Carlo Ancelotti è alla ricerca di una nuova panchina (ANSA)

TORINO - Che la stagione 2018-2019 si aprirà con un roboante valzer di panchine in tutta Europa è ormai assodato, ma forse non tutti avevano fatto i conti con sorprese e ribaltoni che potrebbero invece investire il mondo degli allenatori e scatenare rivoluzioni sin qui nemmeno prese lontanamente in considerazione. Uno dei nomi più gettonati è quello di Carlo Ancelotti, rimasto a piedi dallo scorso autunno dopo l'esonero rimediato al Bayern Monaco e pronto a rimettersi in pista; per l'ex tecnico del Milan l'ipotesi più gettonata era inizialmente quella di diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale, idea che ha pure solleticato lo stesso Ancelotti (che ha diverse volte incontrato Costacurta e Fabbricini), che ha infine deciso di declinare la proposta della Federazione per prendere in mano di nuovo una squadra di club.

Clamoroso ritorno

A spingere il tecnico reggiano a rifiutare la Nazionale è stato il richiamo di una formazione da lui già allenata in passato e, stando a quanto emerso da fonti vicine all'allenatore, tutti gli indizi portano a Londra e al Chelsea che a giugno saluterà Antonio Conte dopo due anni e un titolo di Premier League conquistato. Ma attenzione, perchè nelle ultimissime ore (come riportato dal Corriere dello Sport)  ci sarebbe stato un contatto fra la Juventus ed Ancelotti, un avvicinamento del tutto informale ma che non ha lasciato indifferente l'allenatore emiliano, stuzzicato dalla possibilità di rimettersi in gioco in serie A dopo dieci anni e di sanare quella frattura con l'ambiente juventino a quasi venti di distanza da quei due scudetti sfiorati (2000 e 2001) e da quell'esonero che ancora brucia nell'anima di Ancelotti. I rapporti col popolo bianconero sono pessimi (celebre il volgarissimo striscione «Un maiale non può allenare» esposto più volte dalla curva della Juve nei confronti del tecnico), ma, si sa, nel calcio ci vuol poco (basta vincere) per rendere piatto anche il mare più burrascoso. La Juventus perderà quasi certamente Massimiliano Allegri a fine stagione e, nonostante le idee legate a Simone Inzaghi, Zinedine Zidane e Massimo Carrera, il nome di Carlo Ancelotti sarebbe l'ideale continuazione di una linea di lavoro ad altissimi livelli per una società che vuol continuare a dominare in Italia e tentare una nuova scalata all'Europa. Come nel 2004 quando a sorpresa Luciano Moggi annunciò l'arrivo a Torino di Fabio Capello, stavolta potrebbe essere la volta di un altro nemico storico dei bianconeri, pronto al grande sgarbo e ad assumersi l'onere di proseguire l'impero juventino che domina ormai da 7 anni.