18 agosto 2018
Aggiornato 20:00

Il segreto della Ferrari vincente sta dietro al volante di Vettel?

Misteriosa quanto il bottone magico della Mercedes, è spuntata una nuova levetta sull'auto di Seb. E tutti si interrogano sul mistero del suo funzionamento
La Ferrari di Sebastian Vettel ferma in corsia dei box
La Ferrari di Sebastian Vettel ferma in corsia dei box (Ferrari)

ROMA – Anche la Ferrari potrebbe avere il suo bottone magico. O meglio, più che di un bottone si tratta di una levetta: quella che è apparsa, nel silenzio più assoluto, sul retro del volante di Sebastian Vettel, e che almeno per il momento non è invece utilizzata dal suo compagno di squadra Kimi Raikkonen. Maranello ha cercato in tutti i modi di nascondere la presenza di questo nuovo elemento, presente sul lato destro, sopra alle leve che azionano la frizione e il cambio di marcia, ma gli osservatori più attenti l'hanno notata dopo le qualifiche dell'ultimo Gran Premio del Bahrein, quando il campione tedesco si era fermato sulla griglia di partenza per le interviste. E così questo segreto ben custodito è stato svelato dal sito specializzato internazionale Motorsport.

Il giallo dell'utilità
Da quel momento è scattato l'ennesimo mistero tecnico di questa stagione: a cosa serve questa famigerata levetta? La prima ipotesi prevedeva che permettesse di continuare a soffiare i gas di scarico anche in fase di rilascio del motore, per migliorare l'efficienza aerodinamica dell'alettone e del diffusore posteriori. Ma è stata la stessa Rossa a smentire categoricamente questa idea, che del resto rischierebbe anche di essere sanzionata in modo pesante dalla Federazione internazionale dell'automobile, che già nell'inverno aveva chiarito che non avrebbe accettato dispositivi di questo genere. Più probabile il fatto che azioni invece una modifica della messa a punto a metà curva, probabilmente sul differenziale, sulla mappatura del motore o sul controllo dell'energia: proprio la sua posizione, infatti, sembra renderla adatta ad essere premuta con il volante girato.

Nascosti sul retro
Non resta che aspettare per avere qualche certezza in più sull'utilità di questo inedito quanto enigmatico meccanismo. Del resto, la parte posteriore del volante è una delle zone della vettura più inaccessibili agli sguardi indiscreti, e non è un caso se nel corso del tempo le squadre abbiano più volte giocato con le levette per cercare di ottenere dei vantaggi. È il caso della Mercedes, per esempio, che l'anno scorso applicò ai due lati della leva della frizione altrettanti ditali (in titanio o fibra di carbonio), che permettevano di inserire le dita del pilota con l'obiettivo di fornire un controllo più preciso in fase di partenza. Anche la Ferrari copiò questa soluzione sulla monoposto di Vettel a partire dal GP di Spagna, ma il suo disastroso scatto nella successiva gara di Singapore convinse il team a tornare al vecchio sistema, che Raikkonen aveva sempre mantenuto.