8 dicembre 2019
Aggiornato 21:00

Valentino Rossi in Argentina: speranze dal passato, dubbi dal presente

La storia dice che qui a Termas la Yamaha si è sempre trovata a suo agio. Ma stavolta la pista è stata riasfaltata, e questo potrebbe stravolgere i piani

TERMAS DE RIO HONDO – La motivazione non manca. Valentino Rossi, insieme alla sua Yamaha, è reduce dal podio nel Gran Premio inaugurale, che ne ha rilanciato le aspettative, dopo un inverno decisamente non esaltante: «In Qatar abbiamo svolto un buon lavoro, e nelle prove siamo migliorati giorno dopo giorno – conferma il Dottore nella sua analisi a freddo, a due settimane di distanza – Mi aspettavo che potessimo disputare una buona gara, ma iniziare con una corsa del genere e con un podio è stato davvero un'ottima partenza».

Adattamento perfetto
Come se non bastasse, a buttare ulteriore benzina sul fuoco delle speranze ci sono anche i precedenti promettenti del fenomeno di Tavullia sul circuito di Termas de Rio Hondo, che questo weekend ospiterà il Gran Premio d'Argentina. «L'anno scorso questo weekend è stato il migliore per il nostro team, visto che abbiamo portato a casa una doppietta, ma quest'anno è diverso – mette in chiaro il nove volte iridato – La Ducati e la Honda sono diventate più forti, quindi stavolta sarà più difficile, e non si sa mai quello che possa cambiare da un tracciato all'altro. Ma in generale questa pista mi piace. Fin dal primo anno in cui siamo venuti a correre qui l'ho trovata interessante, tecnica e molto filante, caratteristiche che in genere si adattano bene alla Yamaha. Sulla carta qui dovremmo essere competitivi, perché siamo sempre andati forte e la moto funziona bene, ma ora dovremo controllare le condizioni e il nuovo asfalto».

Esiti da scrivere
Già. Quel nastro asfaltato che negli anni scorsi era così ondulato da essere stato paragonato dai piloti addirittura ad un campo da cross, stavolta è stato levigato da cima a fondo, con apposite macchine. E se proprio questa miglioria, paradossalmente, si rivelasse controproducente per la Yamaha, che con la vecchia configurazione si trovava invece particolarmente a suo agio? E che, come è noto, tende a stressare maggiormente le gomme medio-soffici che piacciono di più a Valentino? «Un aspetto chiave sarà il funzionamento delle gomme con questo asfalto – ribadisce il numero 46 – Il matrimonio tra pneumatici, superficie e moto farà la differenza, di solito molto di più rispetto al motore. Spero che saremo competitivi».