7 aprile 2020
Aggiornato 17:30
Calcio

Milan: gli improbabili incastri per raggiungere il quarto posto

La sconfitta con la Juventus ha complicato notevolmente i piani di rincorsa della squadra di Gattuso

Il Milan va a caccia del quarto posto in campionato
Il Milan va a caccia del quarto posto in campionato ANSA

MILANO - La rimonta del Milan per acciuffare il quarto posto è stata sempre dipendente dai risultati, da quelli propri e da quelli delle rivali. Il divario dei rossoneri a inizio dicembre, quando cioè Gennaro Gattuso ha preso in mano la formazione milanista, era infatti praticamente incolmabile e la rimonta iniziata nel 2018 con la prima giornata del girone di ritorno aveva preso l'avvio in sordina, col tentativo del nuovo allenatore di salvare il salvabile e cercare il raggiungimento almeno della zona Uefa; col passare del tempo, invece, i risultati e l'improvviso rallentamento di Inter, Lazio e Roma hanno indotto l'intero ambiente milansita a credere fortemente in una rincorsa che sembrava davvero impossibile.

Difficoltà

Il Milan, però, è stato consapevole sin da subito che l'impresa sarebbe stata ardua e strettamente collegata all'andamento delle rivali. Il rinvio del derby contro l'Inter ha palesemente complicato i piani, poichè il 4 marzo il Milan volava e gli uomini di Spalletti arrancavano, e poichè oggi, con 8 punti da recuperare, anche la vittoria dei rossoneri potrebbe non bastare a ridurre sensibilmente la forbice di punti coi cugini nerazzurri. Oggi, infatti, l'Inter ha ripreso una marcia regolare, non subisce gol da 4 partite e nelle ultim due gare ne ha realizzati 8, sfruttando anche un calendario più agevole rispetto a quello della formazione di Gattuso.

Differenze di calendario

Un calendario che, spulciato partita per partita, sembra almeno sulla carta lasciar poche speranze ad un Milan che pure nell'intero 2018 ha perso una sola partita e per di più in casa della capolista Juventus. Dopo il Verona e il derby, l'Inter nelle ultime 8 giornate avrà 6 partite abbordabili e 2 insidiose, ovvero quella con la Juventus del 28 aprile e quella in casa della Lazio nell'ultimo turno stagionale; per il resto, le sfide a Torino, Atalanta, Cagliari, Chievo, Udinese e Sassuolo lasciano pensare che la squadra di Spalletti, se non farà harakiri, potrà finire la stagione davanti ai cugini milanisti che, al contrario, oltre ad essere obbligati a vincere la stracittadina milanese, dovranno centrare un filotto pressoché perfetto, con un Milan-Napoli da punto interrogativo ed una serie di gare sì agevoli (Sassuolo, Torino, Benevento, Bologna, Verona, Atalanta e Fiorentina) ma che rischiano di non bastare per centrare quel quarto posto che oggi come oggi avrebbe del miracoloso in casa rossonera. Colpa, inevitabilmente, di un inizio di stagione pessimo e un ritardo accumulato troppo pesante anche per una splendida rincorsa come quella innescata da Gattuso che, a fine campionato, comunque andrà a finire, meriterà solo applausi.

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