23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Formula 1 | Gran Premio d'Australia

La scheda: tutto ciò che c'è da sapere sulla gara di Melbourne

Per l'ottavo anno consecutivo è l'Australia la sede del GP inaugurale del Mondiale di F1. Cambia l'orario di partenza: sveglia all'alba domenica, con il via alle 7:10

MELBOURNE – La Formula 1 riparte per l’ottavo anno consecutivo dal Gran Premio d'Australia. Dal 22 al 25 marzo il circuito dell'Albert Park di Melbourne ospita il primo appuntamento del Mondiale 2018. Situato nell’omonimo parco, il circuito si snoda intorno ad un lago. La pista, essendo solitamente aperta al traffico cittadino, è scivolosa ad inizio weekend. Con il passare delle sessioni, l’asfalto si gomma sempre più, aumentando anche le prestazioni in frenata: nel 2017 dalle prime libere del venerdì alla qualifica del sabato le monoposto migliorarono i loro tempi sul giro di due secondi. Per esigenze televisive da quest’anno cambia l’ora di partenza della gara: a Melbourne il via sarà alle 16:10 locali. Sveglia all'alba, dunque, domenica 25 marzo alle 7:10 del mattino italiano quando scatterà la prima gara della stagione. Nella notte tra giovedì e venerdì la parola passa alla pista con le prime due sessioni di prove libere (ore 2 e 6), seguite dalla conferenza stampa dei team principal, alle 8 di venerdì mattina.

Le gomme
Quello di Albert Park è un circuito stradale semi-permanente che non viene utilizzato spesso durante l’anno, quindi può essere particolarmente sporco e scivoloso a inizio weekend. I rettilinei non sono molto lunghi e le velocità in curva sono generalmente medio-basse. L’aderenza in curve quasi tutte diverse è un elemento particolarmente chiave su questa pista. I livelli di usura e degrado sono nel complesso abbastanza bassi: nel 2017 la maggior parte dei piloti ha optato per un solo pit stop, con i primi tre al traguardo che hanno adottato una strategia da ultrasoft a soft. Quest’anno le mescole più morbide potrebbero portare a maggiori livelli di usura e degrado e quindi a un maggior numero di soste. L’ingresso della safety car è molto probabile: nel 2006 è entrata quattro volte. I carichi laterali non sono particolarmente elevati. Il tempo di percorrenza della pit lane è di circa 25 secondi. Non ci sono modifiche di rilievo rispetto al 2017.

I freni
La pista australiana presenta nove punti di frenata, per un tempo totale sul giro di utilizzo dei freni tra i più bassi del Mondiale: l’anno scorso la media oraria sul giro secco è stata la più alta dei primi otto GP del campionato. Resta elevata la decelerazione media, di poco superiore ai 4 g, grazie alla presenza di ben sette curve in cui viene registrato un valore superiore ai 4 g. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota ricorre ai freni oltre 510 volte, esercitando un carico totale sul pedale di oltre 69,2 tonnellate, equivalenti al peso di 94 monoposto di Formula 1 piloti inclusi. Detto in altri termini, ciascun pilota esercita un carico di oltre 8 quintali e mezzo al minuto. L’Albert Park è una delle piste del Mondiale in cui le monoposto dissipano la maggiore quantità di energia in frenata: in media una vettura raggiunge i 165 kWh, equivalenti al consumo orario di energia di oltre 1.200 Playstation 4. Secondo i tecnici Brembo l’Albert Park rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 10 si è meritato un indice di difficoltà di 8, identico a quelli ottenuti da altre piste tortuose come Monza, Baku, Sochi e Spielberg. Delle nove frenate di Albert Park 4 sono classificate come impegnative per i freni, mentre tre sono di media difficoltà e due sono light. La più temuta è la curva 3 perché i piloti beneficiano del DRS e così raggiungono velocità di 317 km/h: la frenata è di 113 metri. Per completare l’operazione i piloti hanno bisogno di 1 secondo e 32 centesimi di secondo durante i quali esercitano un carico di 163 kg e subiscono una decelerazione di 4,9 g. Molto difficile è anche la prima curva dopo il traguardo, anch’essa posizionata dopo una zona di utilizzo del Drs: la decelerazione è sempre di 4,9 g ma la frenata è contenuta in 96 metri e 95 centesimi di secondo. Rispetto all’anno scorso la frenata si è allungata di un paio di metri perché le monoposto 2018 entrano in curva a 166 km/h, a fronte dei 164 km/h del 2017.

Gli orari
Venerdì 23 marzo
Ore 2: prove libere 1
Ore 6: prove libere 2
Ore 8: conferenza stampa team principal

Sabato 24 marzo
Ore 4: prove libere 3
Ore 7: qualifiche

Domenica 25 marzo
Ore 7.10: gara