26 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Calcio

Gattuso ha cambiato la mentalità al Milan

Il successo sul Chievo ha confermato ancora una volta la rabbia e il carattere infusi dal tecnico calabrese ai rossoneri

MILANO - Il Milan vince ancora e resta aggrappato con le unghie e con i denti al quarto posto, obiettivo ormai dichiarato da dirigenza ed allenatore, difficile da raggiungere a causa del clamoroso ritardo accumulato ad inizio stagione, ma che i rossoneri vogliono ora fortemente. La classifica, è ovvio, dà poche alternative alla compagine milanista: gli uomini di Gennaro Gattuso possono solo vincere, sperando di accorciare le distanze da chi è davanti, vincendo sempre, a testa bassa e in ogni modo, come accaduto nella sfida di San Siro contro il Chievo, una battaglia d'altri tempi fra pioggia battente, calci, interventi fallosi, perdite di tempo, a cui si è aggiunta la modernità del VAR, chiamato per ben tre volte dall'arbitro Mariani della provincia di Latina.

Carattere

Il Milan ha vinto, ha rimontato dall'1-2 al 3-2 (curiosamente, lo stesso andamento del primo Milan-Chievo della storia, il 2 dicembre 2001) ed ha dimostrato ancora una volta che a non far difetto è il temperamento, infuso da quel Gattuso che tanta grinta aveva in campo e tanta grinta mostra anche in panchina dove non avrà un'esperienza da veterano, ma prova a colmare le lacune con quella determinazione e quella cattiveria che l'intero mondo del calcio gli riconosce da ormai vent'anni. Gattuso ha rivitalizzato un gruppo in crisi fisica e mentale, ha parlato chiaro nello spogliatoio, ha preteso lavoro, sacrificio e mentalità vincente: ovunque si arrivi, bisogna lottare per il massimo traguardo possibile, con umiltà ma anche con grande furia agonistica.

Nessuna resa

Contro il Chievo, i rossoneri non si sono arresi mai, neanche quando il 2-2 sembrava blindato dagli ostici veneti di Maran, puniti poi dalla zampata finale di un André Silva che pian piano si sta prendendo il Milan come tutti si aspettavano dopo i 40 milioni sborsati in estate. Il portoghese è uno degli emblemi del lavoro di Gattuso sulla testa dei calciatori: tanto superficiale ad inizio stagione, tanto pratico nell'ultimo mese quando ha risolto due partite regalando alla sua squadra 6 punti e la speranza di quella qualificazione alla prossima Coppa Campioni che non è così impossibile. Gennaro Gattuso merita quel rinnovo che quasi certamente avrà, potendo organizzare il Milan sin da luglio, programmando una risalita che tutto il popolo rossonero attende da fin troppo tempo.