20 settembre 2019
Aggiornato 13:30

Verrà dalla Malesia il nuovo pilota della MotoGP?

C'è un nome favorito per salire sulla Yamaha satellite dell'ammalato Folger: il 23enne Hafizh Syahrin, che potrebbe diventare il primo malese nella classe regina

ROMA – Ora un nome c'è: manca solo l'investitura ufficiale. Il favorito per sostituire l'ammalato Jonas Folger in sella alla seconda Yamaha satellite del team Tech 3 si chiama Hafizh Syahrin. A questo nome quasi impronunciabile risponde un giovane pilota 23enne malese con alle spalle 78 Gran Premi e quattro stagioni complete in Moto2, con tre podi all'attivo: miglior risultato, un secondo posto nell'ultima edizione del GP di Misano. Insomma, indubbiamente un candidato interessante, e non solo per il suo passaporto dell'estremo Oriente, che garantisce un pacchetto di sponsor e di tifosi da un mercato molto redditizio per le case motociclistiche. Per rendersi disponibile, Syahrin si è già svincolato dal contratto che aveva firmato per correre nella classe di mezzo anche nel 2018 (sostituito dal rientrante connazionale Zulfahmi Khairuddin): ora resta solo da vedere come se la possa cavare questo talentino dagli occhi a mandorla in sella ad una MotoGP.

In pole position
Prima di siglare il contratto per l'intera stagione, infatti, la seconda squadra della Yamaha lo metterà alla prova nei prossimi test pre-campionato in Thailandia. «Come tutti sanno, da quando Jonas Folger ha deciso di non poter correre nel 2018, abbiamo iniziato a cercare il suo giusto sostituto – spiega il team principal Hervé Poncharal – Dopo gli ultimi test a Sepang abbiamo organizzato molti incontri e abbiamo deciso che Hafizh Syahrin sarebbe una buona scelta. Per ora si tratta solo di tre giorni, ma sono più che convinto che Hafizh ci dimostrerà le sue capacità. È giovane, ha solo 23 anni, ed è già salito sul podio in Moto2, che è un compito non semplice. Nel 2017 è entrato nelle prime dieci posizioni del campionato, che è un risultato enorme, visto quanto è dura quella categoria. Come ho sempre detto, scegliere un giovane pilota ha molto più senso per il nostro team rispetto ad uno esperto. Ora diamo il via al test, sono pieno di entusiasmo ed ottimismo, e in pochi giorni dopo Buriram prenderemo la decisione finale».

Prova del nove
Anche Hafizh, dunque, è ben consapevole di giocarsi tutto nei tre giorni di prove. Se non combinerà un disastro, potrebbe avere l'onore di diventare il primo pilota malese nella storia della classe regina. «Cercherò di dare il massimo in questi tre giorni di test in Thailandia – promette lui – Per me poter guidare una MotoGP è un sogno che si avvera: devo ammettere che sono sovraeccitato. Spero di poter essere veloce fin dal via per dimostrare a tutti le mie capacità. So di dover imparare molto sulla Yamaha M1 e sul modo in cui lavora il team, che è molto esperto e mi può dare tante indicazioni di cui intendo fare tesoro. Durante l'inverno mi sono allenato molto e spero che questo duro lavoro sia ripagato».