20 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Roma: c'è anche un ex milanista nella corsa al dopo Dzeko

Ancora al centro del mercato il centravanti bosniaco, in trattativa col Chelsea. Diversi i nomi per la sua sostituzione

Edin Dzeko, centravanti della Roma e della nazionale bosniaca
Edin Dzeko, centravanti della Roma e della nazionale bosniaca ANSA

ROMA - Il supermercato Roma sembra sempre aperto. Non bastavano le cessioni eccellenti ogni estate (Pjanic, Rudiger, Salah), ora ci si mette anche la campagna acquisti invernale a privare i giallorossi di pedine importanti e determinanti nella corsa alle prime quattro posizioni del campionato. Al di là della trattativa per portare Radja Nainggolan in Cina, infatti, negli ultimi giorni l'affare tra Roma e Chelsea per condurre in Inghilterra sia Emerson Palmieri che Edin Dzeko sembra sempre più fattibile con domanda ed offerta sul punto di assottigliarsi. I giallorossi chiedono oltre 60 milioni per il terzino brasiliano e il centravanti bosniaco, mentre i britannici si fermano per ora a circa 10 in meno, distanza colmabile nei prossimi dieci giorni.

Sostituti

Roma aperta dunque a qualsiasi cessione, a patto che arrivi la proposta soddisfacente per la dirigenza giallorossa, costretta però poi a reperire sul mercato altri elementi che possano andare a prendere il posto dei partenti, in particolar modo sostituire Dzeko non sarà facile a stagione in corso. Premesso che con l'eventuale partenza del bosniaco, potrebbe esserci il lancio definitivo di Patrik Schick, costato in estate 42 milioni di euro e non ancora esploso a Roma, almeno numericamente la società romanista dovrebbe necessariamente acquistare un altro centravanti. Sul taccuino del direttore sportivo Monchi c'è da tempo Sturridge del Liverpool, inseguito anche dalle milanesi e dall'Arsenal, sul quale non sembra però così semplice arrivare; più facili le soluzioni "italiane", prima fra tutte quella che conduce a El Kouma Babacar che potrebbe lasciare Firenze per trovare più spazio a Roma, ma non da scartare anche il nome di Andrea Petagna che ultimamente all'Atalanta è chiuso dal danese Cornelius e che, smentite di rito a parte, non è così incedibile come sembra, neanche a gennaio. Tanti nomi, diverse ipotesi ed una sola certezza: a Roma le porte sono sempre più scorrevoli.