31 maggio 2020
Aggiornato 09:00
MotoGP

Shock: il giovane pilota è malato e si ritira dalla MotoGP

Al 24enne tedesco Jonas Folger è stata diagnosticata la rara sindrome di Gilbert, che lo ha costretto ad abbandonare il posto nel team satellite Yamaha Tech 3

Jonas Folger
Jonas Folger Yamaha

ROMA – Doccia fredda sul paddock della MotoGP ad una sola settimana dall'inizio dei test ufficiali pre-campionato: un pilota titolare si tira indietro e rinuncia al campionato. Si tratta del 24enne tedesco Jonas Folger, che come la passata stagione era sotto contratto con la Tech 3, squadra satellite della Yamaha. Il compagno di squadra di Johann Zarco, anche lui una delle rivelazioni del 2017, era stato già costretto a saltare gli ultimi Gran Premi del suo anno di debutto per motivi fisici. Ma il vero shock è arrivato con la diagnosi nel corso dell'inverno: i malesseri che lo tormentavano da tempo sono stati ricondotti ad una malattia genetica rara quanto fastidiosa, la sindrome di Gilbert. Non potendo garantire di presentarsi in piena forma fisica e mentale al via del prossimo Mondiale, dunque, a Folger non è restato che gettare la spugna, con molta amarezza. «È incredibilmente triste da dire, ma non correrò in MotoGP nel 2018 – ha commentato – Non sono riuscito a migliorare come speravo e in questa fase non mi sento pronto a guidare una moto al 100%. Voglio ringraziare tutti, compresi i miei tifosi per il loro sostegno, e spero di tornare un giorno».

Si riapre il motomercato
Questa scelta drammatica quanto improvvisa complica non poco i piani anche della sua scuderia, che si ritrova non solo privato di un talento promettente, ma anche con un sellino vuoto a pochi giorni dall'inizio delle prime prove, quando tutti gli altri nomi del mercato hanno ormai trovato posto. Il team principal Hervé Poncharal, ancora incredulo alla notizia, sarà dunque costretto ad identificare un rimpiazzo in tempi record: «Ieri sera ho ricevuto una telefonata dal suo manager Bob Moore e non credevo alle sue parole – racconta il boss francese – È ancora molto difficile per me realizzarlo, visto che in lui riponevo grande fiducia ed ero sicuro che insieme avremmo raggiunto i massimi livelli quest'anno. Rispetto completamente la sua decisione, anche se è dura da ingoiare. Comunque, cercherò di trovare un sostituto, anche se è una missione molto difficile perché tutti i piloti più veloci sono già sotto contratto. Ma come sempre nelle corse bisogna inventarsi una soluzione e speriamo di rendere qualcuno molto felice. Vi terremo informati sull'evoluzione della situazione». La speranza di tutti, comunque, è che la malattia che ha colpito il povero Jonas Folger si riveli curabile, e di poterlo rivedere quanto prima nel posto che merita, sulla griglia di partenza della MotoGP. Più forte che mai.

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