2 giugno 2020
Aggiornato 07:30
Calcio

Milan: un'unica soluzione per rimediare al disastro

La stagione fallimentare dei rossoneri, l'ennesima, ha tanti responsabili ed una sola via d'uscita

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ANSA

MILANO - Dall'annata 2012-2013 il Milan non ha vissuto altro che umiliazioni e fallimenti, un solo trofeo in bacheca (la Supercoppa Italiana del 2016), una vagonata di allenatori cambiati, una proprietà diversa ed una serie infinita di illusioni mai concretizzate. Quest'anno, poi, con 236 milioni di euro spesi per la campagna acquisti ed una dirigenza che strombazzava traguardi ambiziosi ai quattro venti, le cose sembravano essere cambiate ed il Milan poter tornare ad ottimi livelli in tempi brevi; ed invece il disastro sta raggiungendo forse proporzioni anche maggiori rispetto al passato, rispetto all'ultima gestione targata Berlusconi, fatta di pochi soldi, spesi pure male, e di un progetto improvvisato e ai limiti del dilettantismo.

Un solo nome per ripartire

Oggi il popolo milanista è interdetto e non sa cosa pensare: nemmeno una campagna acquisti sontuosa, nemmeno il ritorno in rossonero di un monumento come Gennaro Gattuso (in veste di allenatore) stanno aiutando il club ad uscire da sabbie mobili che stanno inghiottendo la gloriosa società milanese. Eppure, come ha ricordato lo stesso Gattuso nel post Verona-Milan, ennesimo disastro stagionale, prendendo i singoli la squadra è più che competitiva e non solo per la qualificazione in Coppa Uefa che al momento sarebbe pure miracolosa per il gruppo che fu di Montella. Il Milan avrebbe bisogno di una guida vera, esperta e vincente, con tutto il rispetto dell'ex e dell'attuale tecnico, e con tutto il rispetto dei tanti nomi che ogni giorno si fanno per prendere in mano i rossoneri il prossimo anno, l'unica vera soluzione porta ad Antonio Conte. L'allenatore pugliese ha carisma, voglia, esperienza ed è uno dei pochi tecnici capace di tirar fuori il massimo dai calciatori che ha a disposizione, basti pensare al Bari promosso in serie A nel 2009 con un organico buono ma non eccellente, o alla prima Juventus condotta ad uno scudetto insperato nel 2012 (proprio ai danni del Milan), alla Nazionale portata ad un soffio dalla semifinale degli Europei nel 2016 nonostante una rosa poco più che dignitosa e al Chelsea dello scorso anno, capace di sovrastare colossi economici come Manchester City e Manchester United, riportando a Londra la Premier League.

Ultima possibilità

Oggi Conte sta per dire addio agli inglesi ed il Milan non può che fiondarsi sull'unico uomo in grado di dare una sterzata ad un gruppo ormai accartocciato su se stesso, con una guida grintosa ma inesperta come Gattuso, apparso abbattuto nella sala stampa di Verona, nonostante il suo proverbiale carisma. No, l'ultima (ed unica) speranza in casa rossonera si chiama Antonio Conte: se Fassone non riuscirà a convincerlo, si prospettano nuovi guai dalle parti di Milanello, anche perchè certi treni potrebbero non ripassare.

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