8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Calcio | Nazionale

Milan: un "Alto ponte" verso il futuro

Spiragli di luce in Casa Milan sul fronte societario. L’advisor finanziario Bgb Weston e l’avvocato Riccardo Agostinelli avrebbero individuato nel fondo Highbridge il nuovo partner per liberare il club rossonero dal giogo di Elliott. Entro due mesi tutto sarà definito e Fassone potrà gestire un debito più ampio ma spalmato su 5 anni.

La triade a capo del nuovo Milan cinese
La triade a capo del nuovo Milan cinese ANSA

MILANO - Da un hedge fund di nome Elliott ad un hedge fund di nome Highbridge, questo il destino dell’Ac Milan, ma il passaggio da una condizione di debito all’altra potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro del club rossonero e soprattutto per alleggerire la pressione della nuova proprietà cinese. 
Proviamo ad entrare un pochino nel dettaglio. Come è arcinoto, per concludere l’acquisizione della società, stante il blocco degli investimenti del governo di Pechino, la cordata di Yonghong Li è stata costretta a ricorrere ad un finanziamento messo a disposizione a tassi di interesse altissimi da parte del fondo di investimento americano Elliott. Un debito pari a 303 milioni di euro, da suddividere tra quelli in carico del club e quelli invece sulle spalle nel nuovo proprietario del Milan, con scadenza ottobre 2018, data entro la quale Marco Fassone si è impegnato a saldare tutto.

Rifinanziamento
Ecco allora la ricerca di un altro hedge fund disposto a rifinanziare il debito, aumentare l’esposizione del Milan spalmando in cinque anni i tempi di rientro. Per raggiungere questo obiettivo l’ad rossonero si è rivolto all’advisor londinese BGB Weston che si è impegnato a trovare in otto settimane un nuovo soggetto creditore che possa liquidare Elliott e subentrare al suo posto. Ebbene, il nome emerso nelle ultime ore sarebbe quello dell’hedge fund Highbridge, che fa capo alla ben più nota e famosa JP Morgan. Un colosso che ha sedi anche a Londra e a Hong Kong e che quindi avvicinerebbe la nuova proprietà a questo grande fondo internazionale.
A questo punto si attende solo il risultato della due diligence, atteso per la fine di novembre, dopodichè i vertici di Highbridge siederanno attorno ad un tavolo con il Milan e il fondo Elliott per discutere i dettagli di questo rifinanziamento che dovrebbe garantire al club di via Aldo Rossi una preziosa boccata d’ossigeno.

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