4 dicembre 2021
Aggiornato 18:30
Formula 1 | Gran Premio del Brasile

La Ferrari non si arrende: «Abbiamo appreso dagli errori, ora finiamo bene»

Anche ora che il sogno mondiale è definitivamente sfumato, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen intendono puntare alla vittoria nelle ultime due gare della stagione. A partire da San Paolo

SAN PAOLO – Pioggia al mattino, sole e caldo al pomeriggio. Il tempo di San Paolo tiene fede alla sua tradizione di imprevedibilità e questo dovrebbe rendere ancora più incerta la prossima sfida. Mancano due gare alla fine del campionato e, anche ora che il loro sogno mondiale è sfumato, i piloti della Scuderia Ferrari sono decisi a trarne il meglio. «Il tempo passa e guarisce – spiega Sebastian Vettel – Il Messico è stata una grande delusione, ma adesso c’è un’altra gara, una sfida diversa da raccogliere. Per questi due ultimi Gran Premi vogliamo, con tutta la squadra, fare le cose veramente bene e goderci questi weekend di gara. Non abbiamo abbandonato il lavoro sulla macchina, i miglioramenti fatti quest’anno serviranno anche per il futuro: lo sviluppo non si ferma e, visto anche che le regole non cambieranno molto, possiamo imparare molto da quest’anno e trasferirlo sul prossimo. Questa pista mi piace davvero, mentre non mi soddisfa il fatto che ogni anno si cambino i cordoli, ma non sono io a decidere. Nel complesso comunque è un gran bel posto e non vedo l’ora di correre qui».

Dritti al futuro
Un ottimismo per lui insolito riecheggia anche nelle parole del suo compagno di squadra: «Interlagos è una bella pista – dice Kimi Raikkonen – corta e con poche curve. Correre qui non è mai facile, e può succedere di tutto. Mi sono capitate corse belle e altre meno, ma tutte interessanti. Il tempo può cambiare all’improvviso e il tempo sul giro così breve fa sì che in pista si sia sempre uno vicino all’altro. Anche se entrambi i campionati sono ormai decisi, siamo qui per cercare di vincere e fare del nostro meglio. Poi, a fine anno, vedremo dove saremo». Iceman vede il bicchiere mezzo pieno e, piuttosto che concentrarsi sulle disastrose trasferte asiatiche che hanno fatto affondare la Ferrari, preferisce guardare agli indubbi progressi compiuti dalla squadra durante il corso della stagione. «Ovviamente vorrei lottare per la vittoria in ogni weekend e giocarmi il campionato il prossimo anno – ammette il finlandese – Personalmente, da parte mia, ho iniziato quest'anno piuttosto male, non nella posizione dove avrei dovuto stare: non ero molto contento dell'assetto e mi ci è voluto un po' di tempo per trovare le soluzioni. Poi la situazione è migliorata, ma ho anche inanellato parecchi ritiri per varie ragioni. Come squadra, rispetto al 2016, abbiamo compiuto un bel passo in avanti verso il nostro obiettivo finale». Trarre insegnamento dagli sbagli compiuti sarà fondamentale per crescere: «Noi, alla Ferrari, vogliamo vincere entrambi i campionati, e penso che abbiamo gli strumenti giusti per riuscirci. Dobbiamo sistemare qualche dettaglio qua e là e non commettere errori, perché sono stati quelli a giocare un grosso ruolo quest'anno. Alla fine abbiamo una grande macchina, delle ottime risorse, e nel 2018 si ripartirà da zero, per andare ancora più avanti». Chiosa Vettel: «In generale, penso che possiamo tutti concordare sul fatto che per vari motivi, finora, la stagione non è andata come avrebbe potuto, o dovuto».