20 ottobre 2019
Aggiornato 08:30

Rivince Rea, la Ducati è vicecampione del mondo

L'iridato della Kawasaki chiude in bellezza la stagione aggiudicandosi anche l'ultima gara in Qatar. Missione compiuta per Chaz Davies, che strappa il secondo posto in campionato a Sykes

Il team Ducati festeggia il secondo posto in campionato di Chaz Davies
Il team Ducati festeggia il secondo posto in campionato di Chaz Davies Ducati

DOHA – Jonathan Rea, dopo essersi aggiudicato gara-1 nella giornata di ieri, realizza una splendida doppietta per la casa di Akashi chiudendo in bellezza una stagione perfetta che lo ha visto aggiudicarsi, con due gare di anticipo, il titolo di campione del mondo Superbike per il terzo anno consecutivo. Si chiude così sotto il cielo stellato del Qatar la trentesima stagione del Mondiale Superbike. In gara-2 Davide Giugliano (Red Bull Honda World Superbike Team) non prende il via per problemi fisici. Alla partenza scatta bene dalla pole position Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia) ma prima della fine del primo giro è Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati), partito dall’ottavo posizione, a conquistare la testa della corsa. Alle spalle del gallese all’inizio del secondo giro si posiziona Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), poco dopo superato dal compagno di squadra Jonathan Rea. Poco dopo si assiste ad un brutto incidente per Jordi Torres (Althea Bmw Racing Team) che lo costringe al ritiro. Nel giro successivo la corsa perde un’altro protagonista, l’inglese della Kawasaki Tom Sykes che scivola rovinosamente sulla ghiaia, mentre nel corso del quarto giro Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) è costretto ad abbandonare per un problema tecnico. Nel frattempo Jonathan Rea, partito dalla nona posizione, approfitta di un errore commesso da Chaz Davies per superarlo e portarsi alla testa della corsa mentre Michael Van Der Mark (Pata Yamaha Official WorldSbk Team) si porta in terza posizione alle spalle del ducatista. Verso metà gara Alex Lowes sopravanza il compagno di squadra Van Der Mark sottraendogli la terza posizione. La parte restante della corsa non regalerà sorpresa e la Kawasaki di Jonathan Rea taglierà il traguardo per primo davanti alla Ducati di Chaz Davies e alla Yamaha di Alex Lowes.

Mondialino Ducati
Chaz Davies, secondo sotto la bandiera a scacchi come in gara-1, ha così centrato l’obiettivo di chiudere la stagione al secondo posto con 403 punti. Autore di una partenza straordinaria dalla terza fila, Davies ha preso il comando alla prima staccata e dettato il ritmo nei primi passaggi. Dopo un salvataggio spettacolare alla curva 5, il gallese ha gestito la gara dalla seconda posizione anche alla luce del ritiro di Sykes, con il quale era in lotta per la piazza d’onore nella classifica iridata. «Abbiamo centrato l’obiettivo del secondo posto in campionato, quindi sono molto contento – commenta Chaz – È stata un’altra gara difficile. Dopo quella che probabilmente è stata la miglior partenza della mia carriera, ho cercato di fare il mio ritmo tenendo d’occhio la posizione di Sykes. Poi però ho rischiato di cadere alla curva 5. È stato come fare un rodeo, ma sono riuscito a restare in sella. Quando ho visto che Sykes si era ritirato, ho semplicemente gestito il distacco dal momento che il secondo posto era il miglior risultato possibile per noi oggi. Non vedo l’ora che inizi il 2018». Marco Melandri, terzo ieri, ha lottato con problemi di aderenza tagliando il traguardo in sesta posizione. Gara in salita per lui, alle prese con problemi di aderenza nel corso dell’intero fine settimana. Il ravennate, che nella sua prima stagione con la Panigale R ha comunque raccolto ben 13 podi (inclusa una vittoria) chiudendo al quarto posto in classifica, ha lottato caparbiamente chiudendo al sesto posto. «Nonostante il grande lavoro fatto insieme alla squadra in questi tre giorni, non abbiamo trovato aderenza ed oggi abbiamo dovuto gestire alcune problematiche in più – spiega Macio – Non avevo aderenza al massimo angolo di piega, ed anche in rettilineo la moto si muoveva vistosamente e non potevo aprire il gas al 100%. Avrei voluto chiudere la stagione con un risultato diverso ma, guardando il lato positivo, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e ci resta ancora un buon margine di miglioramento. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai prossimi test, che saranno molto importanti. Nel 2018 vogliamo essere della partita fino alla fine».

Ciao Ernesto
Il team Ducati ha colto inoltre l’occasione per ringraziare il responsabile del progetto Superbike Ernesto Marinelli per il grande lavoro svolto insieme nelle ultime tre stagioni, risultato in 24 vittorie e 73 podi complessivi, e fargli i migliori auguri per il suo futuro professionale. «È stato un weekend molto intenso – conclude Marinelli – Con Chaz siamo riusciti, grazie alla sua incredibile tenacia, a centrare l’obiettivo del secondo posto in campionato, che ci era sfuggito per un soffio lo scorso anno, anche se naturalmente si scende sempre in pista per vincere. È stato un round per me molto speciale, trattandosi della mia ultima gara con la squadra. Ringrazio di cuore Ducati ed i ragazzi del team per il grande lavoro svolto, e tutti i ducatisti per aver condiviso con me momenti unici che porterò sempre con me». La squadra tornerà in pista dal 22 al 24 novembre a Jerez de la Frontera (Spagna) per i primi test invernali in vista della nuova stagione.