11 aprile 2021
Aggiornato 12:00
Calcio | Nazionale

Vigilia di Milan-Juve: la miccia, il fuoco e la grande voglia di Montella

La conferenza stampa dell’allenatore rossonero è un distillato di emozioni forti e parole importanti: dai sassolini “messi di nascosto” che è tempo di togliere dalle scarpe al desiderio di rilancio della squadra, fino alla grande volontà di Montella di battere ancora la Juventus dopo i due successi della passata stagione.

MILANO - Forse è vero che nella stagione di una squadra certe partite non arrivano per caso. Se nella testa dei tifosi forse domani sarebbe stato preferibile affrontare un avversario più morbido, per vincere e magari consolidare quella condizione di parziale euforia incamerata grazie alla bella vittoria sul Chievo, un allenatore sa bene che affrontare un ostacolo grosso, difficile, impervio, può rappresentare la molla giusta per dare un ulteriore colpo di coda e raddrizzare definitivamente una stagione iniziata oggettivamente maluccio.

La miccia e il fuoco
È la fotografia della condizione attuale del Milan, del suo tecnico Vincenzo Montella e di un appuntamento delicatissimo fissato per domani pomeriggio alle ore 18.00 a San Siro, il confronto con la Juventus campione d’Italia dell’ex allenatore rossonero Massimiliano Allegri
«A Verona si è accesa la miccia, ma domani voglio vedere il fuoco vero - ha affermato mister Montella nella conferenza stampa di vigilia, chiarendo quale sarà lo stato d’animo con cui lui e i suoi ragazzi affronteranno i bianconeri -. Quella di domani è la partita che ci può dare la svolta immediata, quella spinta in più sotto tutti i punti di vista».

La grande voglia
Con tutti i rischi del caso naturalmente, visto che parliamo della squadra che domina il campionato di serie A da ben sei stagioni: «Stimo moltissimo la Juventus. Sanno gestire molto bene tutti i momenti e ho grande rispetto per loro. Sulla carta è una gara impari ma Milan-Juve è sempre una grande sfida. Domani abbiamo le chance per dire la nostra, i giocatori sono gasati e non vedono l’ora di giocare una partita così. Abbiamo tutti una grande voglia di batterli».

I sassolini nelle scarpe
Inevitabile il richiamo anche alla situazione complicata vissuta finora dal Milan e di conseguenza anche dal tecnico: «Posso dire che qualche sassolino ce l'ho e aggiungo anche che me l'hanno infilato di nascosto, ma le mie scarpe sono comode. Per me l'importante è avere la fiducia della società e della squadra che comunque sta dando risposte importanti. È un po' di tempo che la vedo in crescita, ci stiamo togliendo di dosso le tensioni. Vedo la luce e la vittoria contro la Juve può darci grande convinzione per andare avanti con il nostro progetto».