22 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Melandri, che peccato: vola in testa, poi la Ducati si rompe

«La mia gara più bella», definisce Macio la prima manche del penultimo appuntamento stagionale: dopo la Superpole con il record della pista, stava dominando anche la corsa, finché non è incappato in un problema tecnico. Il suo compagno di squadra Chaz Davies è secondo e rosicchia punti preziosi

La Ducati di Marco Melandri davanti alla Kawasaki di Jonathan Rea in gara-1
La Ducati di Marco Melandri davanti alla Kawasaki di Jonathan Rea in gara-1 Ducati

JEREZ DE LA FRONTERA – Oggi, presso il Circuito de Velocidad di Jerez de la Frontera in Spagna, Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) ha vinto gara-1 del campionato mondiale Superbike giunto al suo penultimo appuntamento stagionale. Il nordirlandese ha preceduto sul traguardo il ducatista Chaz Davies (Ducati) e il proprio compagno di squadra Tom Sykes. Sfortuna invece per l’italiano della Ducati Marco Melandri che, dopo aver realizzato la Superpole nella mattinata, ha condotto un’ottima gara ma nel corso del sedicesimo giro è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua moto.

Il film della gara
Gara-1 ha preso il via alle ore 13 locali con Marco Melandri (Ducati) in pole position. Purtroppo già nel corso del primo giro la corsa è stata interrotta dalla bandiera rossa per una caduta di Ayrton Badovini (Grillini Racing Team) seguita subito dopo da una scivolata di Raffaele De Rosa (Althea Bmw Racing Team). Viene applicata la procedura di quick restart e dopo 15 minuti i piloti si rischierano in pista con 19 giri da percorrere. Scatta bene alla ripartenza Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) che riesce a sfilare Melandri, scivolato in seconda posizione. Alle loro spalle i rispettivi compagni di squadra Tom Sykes su Kawasaki e Chaz Davies su Ducati. Dopo tre giri Davies riesce a sopravanzare Sykes portandosi in terza posizione alle spalle del compagno di squadra. Nel corso del settimo giro l’italiano della Ducati con un bel sorpasso riesce a sopravanzare Rea sottraendogli la prima posizione e riuscendo così a riconquistare la prima posizione e ad aumentare progressivamente il distacco tra lui e il nordirlandese portando il suo vantaggio a quasi un secondo e mezzo nel corso del decimo giro. La gara di Marco Melandri purtroppo terminerà al sedicesimo giro per un problema tecnico che lo costringerà al ritiro lasciando la prima posizione al campione del mondo 2017 Jonathan Rea che taglierà il traguardo per primo davanti all’altro ducatista Chaz Davies, secondo, e al compagno di squadra Tom Sykes, terzo.

Il podio della prima manche a Jerez: Jonathan Rea, Chaz Davies e Tom Sykes
Il podio della prima manche a Jerez: Jonathan Rea, Chaz Davies e Tom Sykes (Ducati)

Rossa agrodolce
Alti e bassi, dunque, per il team Ducati. Chaz Davies, partito dall’ottava casella dopo un venerdì di prove complicato, ha mostrato grande tenacia risalendo la china in gara. Il gallese è stato protagonista di un ottimo spunto alla ripartenza (con distanza di gara ridotta a 19 giri) dopo l’interruzione per bandiere rosse, chiudendo secondo sotto la bandiera a scacchi al termine di una lunga battaglia con Sykes, al quale ha recuperato quattro punti nella lotta per il secondo posto in campionato. «Sono molto contento perché penso che oggi abbiamo corso davvero una bella gara, soprattutto considerando il fatto che abbiamo perso quasi tutta la seconda sessione di prove libere ieri – racconta Davies – È stato difficile, perché con la recente riasfaltatura c’erano tanti dati da raccogliere e, con un’ora in meno di tempo in pista rispetto agli avversari, mi sono stati necessari alcuni giri per adattarmi. Quindi, al netto delle difficoltà, sono felice di aver recuperato qualche punto a Sykes dopo aver giocato a lungo al gatto col topo insieme a lui. Tutto sommato, non penso che avremmo potuto chiedere di più oggi. Mi dispiace per Marco, che è stato davvero sfortunato». Marco Melandri è invece stato costretto al ritiro a quattro giri dal termine a causa di un problema tecnico quando si trovava in prima posizione. L’italiano, che in Superpole aveva centrato la sua prima pole position con Ducati al mattino riscrivendo il giro record in 1:38.960, ha fatto registrare il nuovo giro record in gara (1:40.938) per prendere circa un secondo di vantaggio su Rea prima del ritiro. «Oggi probabilmente abbiamo corso la nostra gara più bella, mi sentivo a mio agio come non mai – ammette Macio – Con una pista meno sconnessa, non abbiamo patito problemi di stabilità in accelerazione, potendo così utilizzare un assetto focalizzato sulla velocità in curva. Ero in grado di spingere al limite senza però oltrepassarlo. Non so dire se avremmo vinto o meno perché non era finita, ma indubbiamente eravamo pronti a giocarcela fino all’ultimo. È un peccato aver perso un’occasione simile ma daremo tutto per rifarci con gli interessi domani».

La partenza di gara-1 del Mondiale Superbike a Jerez
La partenza di gara-1 del Mondiale Superbike a Jerez (Ducati)

Domani ci riprova
In virtù della griglia invertita, Davies e Melandri scatteranno dall’ottava e decima posizione domani. Il team Ducati tornerà in pista alle 9:30 locali per la consueta sessione di warm up in vista di gara-2 (partenza fissata per le ore 13). «Il secondo posto di Chaz è stato positivo, dopo un inizio di weekend in salita è riuscito con la sua tenacia a fare una bella rimonta in gara, recuperando punti importanti nella corsa per il secondo posto in campionato – conclude il responsabile del progetto Superbike Ernesto Marinelli – Dall’altra parte, siamo molto dispiaciuti per l’occasione mancata con Marco: dopo tanto lavoro abbiamo raggiunto una configurazione che gli consente di esprimersi al meglio e un problema tecnico gli ha purtroppo impedito di dimostrarlo oggi. Stava conducendo una gara davvero impeccabile. Entrambi hanno dimostrato di essere molto competitivi su questo tracciato e rimaniamo quindi fiduciosi per gara-2».