19 settembre 2018
Aggiornato 04:30

Milan: il rinnovo di Suso l'intoccabile

Lo spagnolo è ad un passo dal prolungare il suo contratto coi rossoneri e, nonostante le continue voci di cessione successiva al cambio di modulo di Montella, rimane insostituibile nello scacchiere tattico dell'allenatore milanista
Suso, fantasista spagnolo del Milan
Suso, fantasista spagnolo del Milan (ANSA)

MILANO - Il rinnovo contrattuale di Suso è ormai solo da mettere nero su bianco, ma il Milan e il calciatore spagnolo sono ormai d'accordo su tutto: il legame fra Suso ed i rossoneri scade nel 2019, ma entro una quindicina di giorni verrà annunciato il prolungamento fino al 2022, peraltro con evidente aumento dell'ingaggio dell'esterno iberico che oggi guadagna 1 milione di euro ma che col nuovo contratto andrà a percepirne 3. Un rinnovo che arriva dopo un'estate in cui Suso è stato al centro del mercato in uscita del Milan, dopo l'arrivo in rossonero di Bonucci e Musacchio, e l'idea di Vincenzo Montella di passare alla difesa a 3 con relativo modulo a due punte e l'inevitabile esclusione degli esterni d'attacco e quindi dello stesso Suso, pronto, si diceva, ad ascoltare le offerte provenienti da Napoli, Roma e Tottenham. Niente di tutto questo, perchè nelle prime uscite stagionali in cui Montella ha proseguito col suo collaudato 4-3-3, Suso è stato l'anello più forte dell'intera formazione rossonera, decisivo con assist e gol, 2 nelle prime due giornate di campionato, specialmente domenica scorsa con la splendida punizione trasformata e che ha regalato al Milan il 2-1 contro il Cagliari. Il tecnico rossonero passerà forse alla difesa a 3, anche per non relegare in panchina uno fra Bonucci, Musacchio e Romagnoli, ma di certo la prima maglia assegnata nello spogliatoio sarà ancora quella numero 8, quella di quel Suso che è elemento imprescindibile e determinante nella squadra rossonera, forse troppo sottovalutato in estate, ma a tutt'oggi esempio di tecnica, classe e talento, oltre ad essere diventato l'uomo di riferimento in campo. Lontani, lontanissimi i tempi del prestito al Genoa e della speranza di cedere il calciatore a titolo definitivo, con Suso ritenuto non all'altezza pure di un Milan da sesto/settimo posto come quello di un paio d'anni fa. Oggi tutto è cambiato attorno allo spagnolo, titolare inamovibile nel Milan col rinnovo di contratto a un passo e convocato pure dalla nazionale di Lopetegui, meglio di così....