15 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Schick tra Inter e Roma, ma attenzione alle operazioni di disturbo

L'attaccante ceco della Sampdoria sembra diviso fra nerazzurri e giallorossi, ma Juventus e Milan restano in agguato
Patrik Schick, attaccante della Sampdoria
Patrik Schick, attaccante della Sampdoria (ANSA)

GENOVA - Sono ore decisive per il futuro di Patrik Schick, talentuoso attaccante ceco della Sampdoria classe 1996, diviso fra Inter (con cui ha l'accordo il calciatore ma non la società) e Roma (che, viceversa, ha l'ok della Samp ma fatica a convincere la punta). L'offerta dei giallorossi è economicamente più vantaggiosa (quasi 40 milioni di euro), ma l'ingaggio offerto dall'Inter a Schick (2,5 milioni contro i 2 messi a disposizione dai capitolini) fa al momento pendere l'ago della bilancia in favore della società milanese, nonostante la telefonata di Francesco Totti allo stesso attaccante, con l'intento dell'ex capitano di convincere il sampdoriano a scegliere Roma. Ma attenzione alle sorprese e ai colpi di coda, perchè sullo sfondo restano sempre la Juventus (che in fondo Schick lo aveva già preso, salvo poi rinunciare dopo le visite mediche) e il Milan, sornione e defilato, ma con le antenne ben dritte sulla situazione della punta ceca; i rossoneri sono alla ricerca, se si presenterà l'occasione adatta, di un altro elemento in attacco, come confermato anche da Vincenzo Montella nella conferenza stampa pre Shkendija ("Siamo numericamente ancora pochini nonostante Kalinic"). Che, fra un Cavani e un Keita, fra un Aubameyang e un Ibrahimovic, non sia Patrik Schick il 13.mo rinforzo della campagna acquisti di Mirabelli e Fassone?