8 marzo 2021
Aggiornato 22:30
MotoGP | Mercato piloti

Altro che ritiro: Valentino Rossi pronto al rinnovo per altri due anni

Il suo attuale contratto scade a fine 2018, ma lui stesso ha ventilato che potrebbe continuare a correre, con la benedizione del patron del circus, Carmelo Ezpeleta. E le prime indiscrezioni circolate in questi giorni confermano l'ipotesi: sul tavolo c'è un nuovo accordo biennale con la Yamaha fino al 2020

Valentino Rossi
Valentino Rossi Michelin

ROMA – Il primo a preannunciare la notizia che tutti gli appassionati di motociclismo vorrebbero sentire è stato il diretto interessato, Valentino Rossi: «Quando ho firmato questo contratto pensavo che forse sarebbe stato l'ultimo, ma non ne ero sicuroha dichiarato alla vigilia dell'ultimo Gran Premio in Germania, fresco della sua vittoria ad Assen – Dipende molto. Deciderò all'inizio della prossima stagione, ma se resterò competitivo e capace di vincere, voglio andare avanti». Oggi, a dare la sua benedizione a questa ipotesi è persino il patron del Motomondiale Carmelo Ezpeleta: «Mi lascia perplesso che qualcuno mi chieda solo in base a una carta d’identità cosa succederà a Valentino – ha commentato il boss della Dorna, la società organizzatrice del circus, nel corso di una lunga intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello sport – A uno a cui in Francia non basta finire secondo e cade per fare primo, e che poi vince in Olanda, noi chiediamo quando si ritira? Sento dire che gli ho offerto un team in MotoGP, ma non ne abbiamo mai parlato, mi sembra quasi un insulto chiedere a uno tra i primi nel Mondiale quando si ritira».

Successi e introiti
Il motivo per cui don Carmelo faccia il tifo per il rinnovo del Dottore è facile da comprendere: a 38 anni suonati, il fenomeno di Tavullia resta il pilota più amato e seguito di tutti, capace di movimentare da solo una bella fetta di appassionati e telespettatori in tutto il mondo, insomma una vera e propria miniera d'oro, che il grande capo del business delle due ruote non è ancora pronto a lasciarsi sfuggire. Eppure, gli argomenti utilizzati dall'imprenditore spagnolo sono incontrovertibili, e reggono non solo se li si guarda da un punto di vista economico, ma anche da quello puramente sportivo. Il nove volte iridato non avrà più l'esplosività dei suoi più giovani concorrenti, ma può comunque contare su un'esperienza senza uguali e soprattutto sul suo grande professionismo, che lo rende capace di gestire le sue risorse fisiche e mentali nell'arco di un lunghissimo Mondiale da ben diciotto Gran Premi senza accusare alcun calo di condizione. Lo dimostrano anche i freddi numeri: negli ultimi tre campionati Vale è arrivato una volta terzo e due volte secondo e quest'anno si ritrova quarto, a soli dieci punti dalla vetta. Se questo è un ex campione pronto per la pensione, cosa dovrebbero dire gli altri venti colleghi che sono costretti mestamente ad inseguirlo in graduatoria?

L'avvenire è qui
Insomma, la passione c'è ancora, la competitività pure e la fame di vittorie, la voglia matta di inseguire quel fatidico decimo Mondiale, beh, quella non è proprio mai venuta meno. Gli ingredienti per convincere il numero 46 che non è ancora giunto il momento di appendere il casco al chiodo, dunque, sembrano esserci proprio tutti. Tanto che, ad un anno e mezzo dalla scadenza del suo attuale contratto, la Yamaha si sarebbe già decisa ad offrirgli un nuovo prolungamento biennale, fino alla stagione 2020. E, sempre stando alle stesse voci di paddock, Rossi sembrerebbe del tutto intenzionato a firmarlo. Per ora, badate bene, si tratta soltanto di indiscrezioni assolutamente ufficiose, ed è impensabile aspettarsi che una conferma formale da parte della casa di Iwata possa arrivare quando il mercato piloti per il 2019 non ha nemmeno mosso i primi passi. Ma un top team come quello in blu non può certo permettersi di farsi trovare impreparato nella costruzione del suo futuro, dunque meglio portarsi avanti fin da oggi con le trattative. Per la gioia dei tantissimi tifosi di Valentino Rossi.