25 novembre 2020
Aggiornato 21:00
Formula 1

Ufficiale: dal 2018 ci sarà la gabbia intorno alla testa dei piloti

Lo ha deciso il gruppo strategico incaricato di studiare i regolamenti del futuro, sotto la pressione della Federazione internazionale dell'automobile: per proteggere il casco verrà introdotto anche in gara a partire dalla prossima stagione il sistema Halo, già provato da tutti i team

La Ferrari di Sebastian Vettel prova Halo durante il GP di Gran Bretagna 2016
La Ferrari di Sebastian Vettel prova Halo durante il GP di Gran Bretagna 2016 Ferrari

GINEVRA – Halo diventa realtà. La gabbia di protezione per il casco, provata almeno una volta da tutte le scuderie già nel corso della passata stagione, verrà applicata in gara dal Mondiale 2018. La questione è stata discussa ieri a Ginevra nel corso della riunione del gruppo strategico della Federazione internazionale dell'automobile, incaricato proprio di scrivere i regolamenti del futuro. E in quell'occasione l'aureola ha battuto la concorrenza dello Shield, il cupolino protettivo in vetro testato per la prima volta venerdì scorso da Sebastian Vettel nelle prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna e immediatamente bocciato dallo stesso campione tedesco dopo un solo giro, per problemi di visibilità.

La strada migliore
Le squadre non sembravano entusiaste nemmeno all'idea di utilizzare l'Halo per proteggere l'abitacolo: nove su dieci hanno infatti votato contro la sua introduzione. Ma ha prevalso la pressione della Fia a favore dell'applicazione di almeno un dispositivo di questo tipo per evitare infortuni alla testa dei piloti. «Avendo sviluppato e valutato un gran numero di soluzioni negli ultimi cinque anni, è stato chiaro che Halo presenti la miglior prestazione complessiva di sicurezza», ha sancito la Federazione nel suo comunicato conclusivo del meeting. I federali hanno comunque rassicurato i team che «certe caratteristiche del progetto» dell'aureola verranno «ulteriormente riviste» prima del suo debutto ufficiale. In questo modo verranno tenute in considerazione anche le obiezioni dei piloti più scettici, come Lewis Hamilton, che dopo aver provato la gabbia, ritenendola brutta esteticamente, spiegò che sarebbe stato pronto a «staccarla con le mie mani» se l'avessero montata di nuovo sulla sua vettura.

L'ok dei piloti
La posizione ufficiale della Grand Prix Drivers' Association, il sindacato dei piloti, riconosce comunque l'importanza di questa decisione sul fronte della sicurezza: «Sosteniamo la ricerca della Fia per rendere le corse sempre più sicure – ha commentato il presidente, l'ex pilota Alex Wurz – Negli ultimi decenni le velocità e i tempi sul giro sono aumentati, ma gli infortuni e le tragedie diminuiti, e questo è stato possibile solo grazie alla crescita della sicurezza. Halo non sarà una soluzione esteticamente piacevole per tutti, ma non ci impedirà di continuare a correre e spingere al massimo in pista». L'ultimo passaggio burocratico prima del via libera definitivo per la prossima stagione sarà il voto del consiglio mondiale dell'automobilismo, ma la ratifica potrebbe anche semplicemente avvenire in via telematica e non dovrebbe rappresentare un grosso ostacolo. Intanto, nel finale di stagione i team riprenderanno i test su questa soluzione per studiare gli aggiustamenti all'aerodinamica delle monoposto che si renderanno necessari.