13 novembre 2019
Aggiornato 23:30

I prof. contro Donnarumma: «Mancanza di rispetto la fuga dall’esame»

La scelta di Gigio di rinunciare agli esami di stato che avrebbe dovuto sostenere in questi giorni all’istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano ha scatenato una serie di reazioni a catena. Molto dura la prof.ssa Frojo, presidente della Commissione d’esame: «Si sarà ricordato, poco prima di volare a Ibiza, che il giorno dopo aveva la prima prova scritta?».

Il portiere del Milan Donnarumma
Il portiere del Milan Donnarumma ANSA

MILANO - «Un comportamento che rappresenta una grave mancanza di rispetto per la scuola, per la Commissione e per gli studenti delle classi coinvolte». Con queste parole e un atteggiamento tutt’altro che accomodante, la professoressa Elda Frojo, presidente della Commissione d’esame dell’istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano, ha commentato la scelta di Donnarumma di rinunciare a presentarsi, preferendo un fugone in aereo privato in quel di Ibiza.

Non si fa così
Gigio, che avrebbe dovuto sostenere l’esame per diplomarsi da privatista in ragioneria, ha scelto di rimandare tutto di dodici mesi, quando però saremo alla vigilia del Mondiale, quindi di certo non una situazione migliore per il giovane portiere della Nazionale. Ma ciò che proprio non è andato giù alla dirigente scolastica è un’altra cosa: «Il signor Donnarumma ha chiesto di sostenere le prove suppletive. Il Miur, giustamente, cerca di incoraggiare coloro che si dedicano allo sport ma vogliono comunque proseguire negli studi. Nel caso del signor Donnarumma si è ritenuto che la partecipazione ai Campionati Europei under 21 giustificasse la richiesta. Chiaramente questo ha comportato un rallentamento dei lavori: i colloqui d’esame sono stati interrotti per consentire all’ormai ex candidato di sostenere le prove scritte».

Mancanza di rispetto
Eppure Gianluigi Donnarumma non ha risposto presente all’appello, mandando su tutte le furie la professoressa Frojo: «Faccio presente che oltre al signor Donnarumma ci sono 57 candidati che stanno affrontando l’esame, alcuni dei quali hanno problemi familiari gravi. Eppure sono venuti ad affrontare le loro prove. Forse supereranno gli esami, forse no, in ogni caso non si sono sottratti. Nessuno ha obbligato il signor Donnarumma a chiedere di svolgere le prove nella sessione suppletiva. Evidentemente lui riteneva di poter fare fronte a tutti i suoi impegni. Si sarà ricordato, poco prima di volare a Ibiza, che il giorno dopo aveva la prima prova scritta?».
Per il povero Gigione non c’è davvero pace. E intanto quella benedetta firma sul rinnovo di contratto con il Milan continua a mancare.